Lunedì a Palazzo Ceriana Mayneri, in corso Stati Uniti 27, si parla di Balcani. Alle 20.30 incontro sul tema: “Europa e nazionalismi: cosa ci insegna la ex Jugoslavia”.

Al tavolo dei relatori, nella Sala Tonioli, lo studioso Silvio Ziliotto (traduttore di “Diario da Sarajevo” di Dubravka Ustalić), Stefano Tallia, giornalista Rai, segretario dell’Associazione Stampa Subalpina e autore, insieme a Tamara Garcevic, di “Una volta era un paese – come bambini nella ex Jugoslavia”, Daniele Socciarelli, responsabile volontariato internazionale Ipsia Acli e Andreja Restek, fotoreporter. Coordinarerà la serata Donatella Sasso, East Journal, ricercatrice Istituto Salvemini.

Sono passati vent’anni dalla fine della guerra che ha sconvolto i Balcani, eppure, come spiega Stefano Tallia quel territorio ancora oggi ha un ruolo centrale per capire dove può andare l’Europa. E non è un futuro confortante.

«Il ritorno dei nazionalismi e l’affermazione di govern autoritari ha reso quell’area nuovamente instabile – evidenzia Tallia – Ormai la Jugoslavia che conoscevamo, fatta di convivenze geografiche che Tito ha saldato alla fine della Seconda Guerra mondiale praticamente dall’inizio del conlitto del 1991 non esiste più e sono nati piccoli stati dalla Slovenia alla Croazia e alla Bosnia Ervegovina. E poi ancora Serbia, Montenegro, la Macedonia e il Kossovo. E all’interno di questi Stati il nazionalismo sta riportando a galla ulteriori divisioni, come ad esempino sta accadendo in Bosnia, con la nascita di una Federazione croata-musulmana che si contrappone alla Repubblica Serba di Bosnia».

Un pericolo di cui si parlerà nell’incontro di lunedì, come detto, attraverso anche la seconda edizione del libro “C’era una volta un paese”.

Per i giornalisti l’iniziativa del 21 maggio varrà tre crediti formativi: iscrizioni su piattaforma Sigef entro il 19 maggio.