Cari sono cari. Senza dubbio più del tradizionale spettacolo pirotecnico. Ma ad Appendino piacciono così tanto. E quando la sindaca si mette qualcosa in testa è difficile convincerla che non è una bella pensata. Poi se pure la band musicale numero 1 di Torino le viene pure in aiuto, non resta che prenderne atto e dimenticare la tradizione.

E così domenica si alzeranno in volo duecento droni (per la felicità degli animalisti a cui non bastavano i “botti” già a basso rumore), per festeggiare il santo patrono della città, San Giovanni.

I costi li conosciamo da tempo: oltre i 300 mila euro (contro il 40 mila dei fuochi).

Ma l’amministrazione, durante la presentazione dell’evento, ha assicurato: è tutto a carico degli sponsor.

Voleranno su piazza Castello, alle 22.30 e verranno guidati da un unico pilota per uno spettacolo di dodici minuti, che poi sarebbe un record, come ha spiegato Nicola Procaccio, responsabile italiano della statunitense Intel, visto che solitamente si parla di cinque massimo otto minuti: «Sarà lo spettacolo dal vivo con droni più lungo mai realizzato da Intel. Saranno come dei fuochi d’artificio, più moderni, riutilizzabili ed ecosostenibili».

La sindaca di Torino Chiara Appendino, naturalmente è orgogliosa: «Questa sarà la prima volta che una città europea ospiterà uno spettacolo simile in un evento pubblico. Un risultato che ci rende orgogliosi. Da tempo lavoriamo con l’impegno dell’assessora Paola Pisano per confermare Torino come capitale dell’innovazione. Siamo riusciti a vincere la sfida per avere questa opportunità, battendo i problemi organizzativi e burocratici che uno show come questo contemplava».

Se lo spettacolo dei droni durerà, come detto solo dodici minuti (compreso atterraggio e decollo), invece l’intera manifestazione sarà di mezz’ora.

Il cielo su Torino

I restanti minuti saranno dedicati ai videomapping sulla facciata di Palazzo Reale, realizzato da Iren che avrà come colonna sonora le canzoni dei Subsonica, sei canzoni di cui una inedita, come ha anticipato il presidente di Iren, Paolo Peveraro.

«Qualcuno all’inizio ha detto che questa era una sfida troppo complicata, un grosso rischio – ha continuato la sindaca Chiara Appendino – ma oggi, la presentazione dell’evento, è la risposta straordinaria di tanti team che hanno voluto buttare il cuore oltre l’ostacolo».

«Essere la città che decide di lanciare per la prima volta uno spettacolo di questo tipo è la dimostrazione che Torino è capace di essere la capitale dell’innovazione, di raccogliere le sfide e questo spettacolo significa rispettare le tradizioni costruendo il futuro. Non abbiamo timore di sperimentare  e questa è la forza di una città che vuole raccogliere la sfida del futuro con responsabilità, con grande attenzione anche all’aspetto economico grazie alla creazione di una filiera».

«Questo spettacolo – sottolinea l’assessora Paola Pisanoè il primo passo per portare a Torino la sperimentazione dei droni. Sono tutti progetti tecnologi che hanno sempre un impatto sociale e ambientale positivo. Questo evento ha in sé diverse caratteristiche: rappresenta la traiettoria tecnologica che la nostra città sta percorrendo e vuole perseguire in questi anni e la capacità del nostro territorio di attrarre competenze come Intel, che speriamo rimanga con noi e faccia molto altro sull’innovazione».

Per quanto riguarda il piano di sicurezza bisogna fare i conti con la Gabrielli. Quindi dodici varchi con conteggio degli ingressi, vie di fuga indicate da dei gonfiabili, posteggi sotto la piazza chiusi e traffico bloccato. Piano di sicurezza che scatterà dalle ore 15.

Capienza massima 20 mila persone di piazza Castello, cinque mila in via Roma e dieci mila in piazza San Carlo. Prime file ad inviti (compresi i consiglieri comunali)

Divieto di vendita e ingresso di bevande in contenitori di vetro e lattine chiuse.