Gent.ssimo direttore,

le scrivo per segnalarle la poca correttezza e informazioni non completamente corrette presentate in un articolo comparso sul sito di Nuova Società a firma Andrea Doi – mi riferisco a quello titolato “Con Chiara Appendino lo staffista va sempre di moda
Lo faccio non tanto perché compare il mio nome, quanto perché difficilmente sopporto che in attacchi o critiche di stampo “politico” siano comprese le persone che lavorano in staff o in segreteria, per le quali mi sento responsabile. Nessun problema che si rivolgano critiche o altro all’assessore, che è figura politica, come quella recente partita da Repubblica per cui ho scoperto di dovermi vergognare del fatto che fino a qualche mese fa il mio stipendio non superasse i 10.000 euro annui, ma poco tollero che in questo tritacarne mediatico finiscano persone con professionalità, passione e impegno costante.
Nello specifico, le segnalo che le informazioni nel sopra citato articolo non sono corrette in quanto si evince che, contrariamente a quanto dichiarato precedentemente, la giunta sia tornata da una stagione di pesca d’altura con un carico di nuovi staffisti e collaboratori .
Eppure, se il vs collaboratore avesse approfondito e confrontato tra di loro le delibere che cita, scoprirebbe che, sommando tutti il personale di staff risulta, stranamente, il seguento conteggio: uno staffista esterno ad assessore (un full time, che alcuni di noi hanno scelto di dividere in due part time), uno staffista interno, un coordinatore della segreteria. Le prime delibere iniziavano a riempire le caselle, ma alcune e alcuni di noi hanno avuto bisogno di più tempo per scegliere le persone. Insomma, un conto a somma zero. Con il risparmio del 56% rispetto alla giunta precedente, così come avevamo dichiarato.
Le riporto alcuni articoli in merito a ciò che fu dichiarato:

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/08/14/news/torino_lo_staff_meno_pagato_d_italia_appendino_vince_la_sua_sfida-145970065/

http://www.nuovasocieta.it/metropoli/prima-giunta-dellera-appendino-al-via-i-tagli-del-30-rivoluzione-negli-staff/

La ringrazio in anticipo per la disponibilità e cortesia, nella speranza che lei possa dare un segno in direzione di un’informazione corretta – non prona, ma corretta – vista la recente tendenza a costruire scoop mediatici che a volte paiono avere solo il vantaggio di racimolare qualche click in più che a rendere un corretto servizio – anche critico, anche duro, ma corretto – alla cittadinanza e alla nostra città.
Cordiali saluti, Giusta Marco Alessandro

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Pubblichiamo l’intervento (con richiesta di rettifica) dell’assessore alle Pari Opportunità Marco Giusta per l’articolo “Con Chiara Appendino lo staffista va sempre di moda”.  Come “contro-risposta” voglio solo dire che io in quanto vicedirettore responsabile e autore del pezzo, posso dire di non aver mai paragonato nel mio articolo l’amministrazione Appendino a quella di Fassino nella gestione degli staffisti, e che ho volutamente pubblicato integralmente le delibere, specificando che in alcune si parlava di “individuazione di collaboratori” e che in altre invece veniva determinata la spesa. Non solo. Nell’articolo evidenziavo che effettivamente c’era stato un risparmio, dovuto alla mancata nomina del direttore generale e che non c’erano solo new entry, ma che venivano “utilizzati” già dipendenti del Comune a cui veniva aggiunto allo stipendio precedente un’indennità. 

Non è mia intenzione sollevare polemiche, anche se dovrei farlo visto che dopo la pubblicazione del mio articolo ho ricevuto la “simpatica” telefonata dell’addetto stampa della sindaca che mi invitava a “cambiare mestiere” (dopo oltre 20 anni la vedo dura!) per poi attaccarmi il telefono in faccia senza darmi il tempo di replicare. Per quanto riguarda i click anche lì non è nostro costume, vista la nostra storia che ha inizio nel 1972 e il nostro mensile.

Se vogliamo parliamo di presunti errori (come tutti fanno, compreso chi amministra una città), ma non di cercare volutamente di acchiappare click con falsi scoop. Per quello basterebbe mettere qualche bel titolo ad effetto sul “complotto dei terremoti” o  pubblicare foto del “lato B” di qualche attrice hard.
Detto questo trovo invece molto corretto – come sempre voglio aggiungere – l’agire dell’assessore Marco Giusta, anche se lui non trova corretti noi.

Andrea Doi – vicedirettore di Nuovasocietà