Sui quotidiani degli ultimi giorni è stata segnalata da parte di diversi operatori del settore e dall’Assessora alla Cultura una presunta incompatibilità tra le manifestazioni della Settimana dell’Arte Contemporanea e la Maratona di Torino.

Premettendo che la Maratona non è una tipica corsa podistica, che ha una data di svolgimento e un percorso che sono frutto di una rigida regolamentazione delle Federazioni nazionali ed internazionali, mi preoccupa il fatto che in una Città dalle proporzioni fisiche, demografiche ed intellettuali come Torino non possano coesistere contemporaneamente manifestazioni culturali e manifestazioni sportive.

Pur essendo totalmente concorde sul fatto che le variazioni alla viabilità possano causare dei disagi alla cittadinanza, che vanno monitorati ed attenuati, credo che le manifestazioni podistiche possano creare un valore aggiunto nella nostra Città.

Recenti ricerche affermano che in Italia vi siano tra i sei e gli otto milioni di cittadini che praticano la corsa, uno sport che a differenza del calcio è più praticato che seguito, e che vede sempre più atleti non agonisti fruire in maniera alternativa dei contesti urbani e naturali della Città.

Un fenomeno che per una Amministrazione locale potrebbe essere di grande aiuto per garantire il presidio, la manutenzione e la pulizia dei parchi cittadini, senza contare i benefici in termini di risparmio della spesa sanitaria dovuti ad uno stile di vita più corretto. Si tratta di elementi non secondari, soprattutto in un contesto dove la domanda di questa disciplina è in costante crescita.

Il movimento podistico trova la propria dimensione apicale nella Maratona, un evento capace di portare nella nostra Città atleti e pubblico dall’Italia e dall’estero, di grande copertura mediatica, e capace di generare una importante ricaduta economica grazie alla felice accoppiata tra l’esperienza sportiva e quella turistica delle quali giovano le strutture ricettive, ristorative, trasportistiche, commerciali e culturali che generalmente accolgono una utenza di età compresa tra i trenta e i cinquanta anni.

La Maratona è inoltre una importante opportunità di visibilità per quelle imprese del territorio che intendono supportare e sponsorizzare questa manifestazione.

Per tutte queste ragioni credo che la Maratona possa tranquillamente coesistere con la Settimana dell’Arte Contemporanea e soprattutto credo che sia compito di una Amministrazione analizzare le eventuali difficoltà incontrate per poi trasformarle in nuove progettualitá: quella che personalmente propongo è di creare sinergie, di far comunicare il mondo sportivo e quello culturale, di valutare delle nuove forme di collaborazione tecnica, economica ed organizzativa sfruttando le capacità e le conoscenze degli attori coinvolti.

Credo che condividere moltiplichi le possibilità di essere felici. L’individualismo ha sempre portato in una direzione opposta.