Guarda al futuro del nostro territorio e delle generazioni a venire il nuovo collettore mediamo progettato da Smat per la città di Torino per cui nei primi mesi del 2020 inizieranno i lavori che si concluderanno entro 5 anni.

Un investimento di quasi 150 milioni di euro per un percorso di oltre 14 km, che viaggerà parallelo al vecchio collettore, in funzione ormai da 35 anni e bisognoso di risanamento.

Un’opera che conferma l’attenzione di Smat per le tematiche ambientali. Infatti, come ha spiegato l’amministratore delegato Marco Ranieri «Questa infrastruttura è la risposta funzionale alle nuove emergenze dovute ai cambiamenti climatici, consentendo di smaltire sovraccarichi idraulici e nel contempo di accumulare una riserva che in periodi di siccità può essere rilasciata per la depurazione».

Il presidente di Smat Paolo Romano ha spiegato come il nuovo collettore «serve per anticipare problematiche e garantire il rispetto dell’ambiente e delle risorse così che le prossime generazioni possano dire che chi è venuto prima ha fatto qualcosa anche per loro».

Al progetto sono arrivati anche i complimenti di Fabio Carosso, vicepresidente della Regione Piemonte: «Con quest’opera Smat si conferma un’azienda che sa fare investimenti guardando al futuro».

Mentre la sindaca Chiara Appendino ha precisato che il nuovo collettore «darà un contributo importante nell’affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici. Un’idea nata quattro anni fa e che in breve tempo è riuscita a diventare realtà. Ora tocca a noi cercare di restare nei tempi previsti per il cantiere e ridurre al minimo i disagi per i cittadini».