Il Tavolo di Osservazione sulle politiche di sicurezza per il territorio, riunitosi in Circoscrizione 3 in mattinata, ha messo a confronto prefettura, circoscrizione e forze dell’ordine sulle necessità e caratteristiche del territorio che comprende San Paolo, Cenisia, Pozzo Strada, e Cit Turin.

Una fetta ampia di città è diventata per qualche ora “osservata speciale” sotto la lente di ingrandimento che ha deciso, sulla base delle necessità più prossime, di iniziare il proprio lavoro di analisi e intervento dalla zona pedonale di via di Nanni. Lo scopo del Tavolo è fortemente operativo: dovrà favorire la collaborazione tra le amministrazioni, le istituzioni, e la società civile, e incoraggiare la partecipazione ad attività dedicate al contenimento dei rischi e all’educazione alla sicurezza dei cittadini. Senza dimenticare che far vivere i quartieri è importante proprio perché, laddove non ci si abbandona al degrado anche culturale oltre che ambientale, la delittuosità non prolifera.

«Il problema che viviamo nella zona pedonalizzata è conosciuto, con risse che si ripetono specialmente nelle serate estive. Abbiamo sempre riunito le forze dell’ordine e tutti gli attori sociali del territorio per cercare di organizzare una “protezione comunitaria”, consentendo occasioni affinché i cittadini si possano aprire alla loro via, riprenderla, con iniziative senza sentirsene estranei», spiega Francesca Troise, presidente della Circoscrizione 3 San Paolo Pozzo Strada, Cenisia, Cit Turin.

Il Tavolo, che sarà organizzato, accolto e audito da ogni circoscrizione in base alle necessità e al lavoro da svolgere, si inserisce nel più ampio spettro dell’accordo sulla sicurezza integrata firmato a dicembre, voluto dalla Prefettura, con le Forze dell’ordine, l’Università, le Associazioni di categoria, le Circoscrizioni, la Curia, le Fondazioni, i Sindacati, il Coni.

Alla sicurezza devono concorrere tutti, anche con la formazione alla legalità attraverso le scuole, la partecipazione di privati per l’installazione di telecamere per la città, quella dei commercianti, delle università, delle associazioni di categoria anche semplicemente per la protezione comunitaria. L’accordo prevede anche il rafforzamento dell’illuminazione pubblica, il miglioramento dell’assetto urbano, parchi accessibili e sicuri senza luoghi nascosti capaci quindi di favorire episodi delittuosi, e misure dedicate all’anziano.

«La tre non è nuova a iniziative che integrano più attenzioni e più sensibilità, ma in questo modo le circoscrizioni assumono un ruolo più centrale – commenta la presidente – . Ci è stato dato il compito di convocare e tenere questi tavoli di osservazione, perché concretamente siamo quelli ai quali le persone si rivolgono in prima battuta, siamo i più vicini. Con queste riunioni periodiche che avverranno grazie all’istituzione del Tavolo, ci viene riconosciuto il ruolo di raccordo tra le altre istituzioni e i cittadini. Attraverso l’osservazione decentratata, le azioni di incontro e di valutazione e prevenzione rispetto a tutto ciò che può diventare rischioso, vogliamo prevenire i comportamenti antisociali».