Dopo i cinque arrestati la scorsa settimana un altro esponente del centro sociale Askatasuna è finito ai domiciliari per i tafferugli scoppiati lo scorso marzo quando il segretario della Lega Nord Matteo Salvini venne a Torino per un comizio. Il militante si è costituito di sua volontà in quanto al momento del blitz che ha portato all’arresto degli altri cinquie antirazzisti si trovava in vacanza fuori città.
Salgono quindi a sei i militanti antirazzisti indagati dal pubblico ministero Antonio Rinaudo.
Due di questi sono ancora in carcere alle Vallette.