“Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai”.
Il tema del viaggio è centrale. C’è il viaggio dei migranti, con tutto il bagaglio di storia che si portano dietro, di vissuto, di sofferenze. C’è il viaggio che ancora vorrebbero affrontare per lasciare il nostro Paese. E il viaggio di chi vorrebbe fermarsi qui ma preso dalla paura riparte.
C’è il viaggio dei molti volontari che raggiungono le nostre zone di confine per portare aiuto e conforto a chi ripone in quel passaggio l’unica speranza.
C’è anche il viaggio nostro, di chi fa politica, di chi non si gira dall’altra parte, va a vedere, ascoltare e cerca di fare qualcosa.
A Bardonecchia, a Oulx, a Ventimiglia ci sono stato diverse volte. E in due occasioni ho portato con me altre persone interessate a vedere ciò che spesso non viene raccontato. Qualche mese fa con me c’era l’ex ministro francese Jean Arthuis. Ieri il primo dirigente nazionale del mio Partito a essere venuto qui a conoscere la situazione, Maurizio Martina. E continuerò ad andarci perché pian piano si accendano i riflettori.
Nel municipio di Oulx a tarda sera abbiamo chiacchierato con alcuni amministratori locali: Paolo De Marchis (sindaco di Oulx), Paolo Terzolo (vice sindaco di Oulx), Chiara Rossetti e Piera Marchello (vice sindaco e assessore di Bardonecchia) e Jacopo Suppo (vice sindaco di Condove). E con alcuni volontari: Paolo Narcisi di Rainbow For Africa, Fernanda Torre e Ermanno Torre, Federica Zanantonio Martin e Elena Ceretto Castigliano de Il Pulmino Verde. Con noi c’era anche il senatore Mauro Marino.
Abbiamo parlato del decreto sicurezza, di come cambia e cambierà in peggio la situazione, delle difficoltà che si apriranno quando termineranno o si ridurranno drasticamente i fondi, dei “nuovi” migranti, quelli che erano già inseriti in percorsi sprar, che stavano imparando bene l’italiano e avevano trovato lavoro, ma, che, per paura del decreto sicurezza, cercano di varcare il confine.


Abbiamo parlato del cosiddetto “smonta-Salvini”, l’emendamento che ho inserito nel bilancio europeo 2019 per permettere ai comuni di accedere direttamente ai fondi europei per l’accoglienza, di come portare avanti questo impegno con la Commissione europea, accogliendo anche la disponibilità di Martina a fare quanto possibile.
Poi siamo andati al “rifugio” dove c’era qualche ragazzo. Alcuni di loro erano partiti, non lasciando tracce. Ogni sera, ogni notte quei posti si riempiono di persone infreddolite, che necessitano di cure. E si riempiono di volontari perennemente pronti a fare qualcosa. Di Sindaci, amministratori attenti e cittadini solidali.
Ancora una volta, in questa nostra Italia, c’è chi mette una pezza alle mancanze di altri.
Le politiche migratorie di questo Governo sono inumane. Non voler capire e vedere cosa succede è da criminali.
C’è bisogno di una rivoluzione: quella del rispetto della dignità umana.