La Procura di Torino aprirà un fascicolo sulla scritta antisemita apparsa nel pianerottolo di un palazzo dove vive una donna di origini ebraiche. Il rapporto della Digos è arrivato in Procura il rapporto della Digos sulla scritta “Crepa sporca ebrea” e l’ipotesi di reato potrebbero essere minacce aggravate dalla finalità di discriminazione etnica o razziale o religiosa.

La vittima è Maria Bigliani, 65 anni, figlia di una staffetta partigiana, che nel Giorno della memoria a Torino, sui muri dell’androne della sua abitazione di corso Casale, ha trovato la scritta  senza simboli o altro.

«Per ora non cancellerò la scritta. Voglio lasciarla come testimonianza di un gesto razzista, che non dovrebbe più accadere. Nella mia vita – aggiunge – di battute stupide e razziste ne ho subite, ma ho sempre risposto per le rime. Mia madre mi avrebbe detto “denuncia” ed è quello che ho fatto».

«Non ho idea di chi possa essere stato. – prosegue Maria Bigliani – Di certo la politica internazionale crea confusione. C’è confusione tra la politica di Israele, di Netanyahu, uomo di estrema destra che porta avanti una politica violenta. E tra chi è di origine ebraica. Non bisogna confondere la politica con le persone, questo tipo di politica con l’essere ebreo».

Nel pomeriggio circa 200 persone si sono ritrovati vicino alla chiesa Gran Madre in segno di solidarietà alla donna. Al presidio hanno partecipato anche l’Anpi e della Comunità ebraica.