Il procuratore vicario di Torino, Paolo Borgna, risponde alle polemiche dei giorni scorsi riguardo la scarcerazione, per alcuni troppo frettolosa, degli arrestati durante gli scontri per l’Asilo sgomberato.

Polemiche, secondo Borgna, del tutto inopportune. «Con riferimento a commenti, riportati dalla stampa, sulla decisione del Gip di Torino di scarcerare, applicando una più lieve misura cautelare, gli anarchici arrestati nel corso dei violenti disordini avvenuti in città nel pomeriggio di sabato 9 febbraio, la Procura della Repubblica – che aveva chiesto la custodia in carcere anche per il reato di devastazione – si sente in dovere di precisare che alcuni passaggi di tali commenti sono inaccettabili, in quanto contengono affermazioni irrispettose nei confronti del lavoro del Tribunale», spiega Borgna.

Continua il procuratore: «Le decisioni dei Giudici vanno comunque rispettate e, qualora non condivise, possono essere impugnate di fronte al Tribunale del riesame. La Procura svolgerà un serio approfondimento investigativo diretto a ricostruire le precise condotte attribuibili a ciascun indagato. Tale ricostruzione spesso risulta assai difficoltosa nell’immediatezza dei fatti, soprattutto quando singole condotte di resistenza agli agenti si collocano nel contesto di un’azione violenta di massa».

«Esprimiamo apprezzamento e gratitudine verso la Forze dell’Ordine per il difficile lavoro di tutela dell’ordine pubblico ma ritiene inopportuna ogni polemica, destinata soltanto a rendere più difficile il comune impegno per contrastare inaccettabili violenze che, oltre ad attentare alla sicurezza dei cittadini, minano il diritto, sancito nella nostra Costituzione, di riunirsi pacificamente per manifestare le proprie opinioni», conclude Paolo Borgna.