Non si placa lo scandalo mense che rischia di far saltare la poltrona di Maria Grazia Pellerino, assessore comunale all’Istruzione. Tanto che venerdì 4 luglio la Commissione Cultura e Istruzione, presieduta da Luca Cassiani del Partito Democratico, farà un sopralluogo alla Camst, ovvero l’azienda che si occupa di rifornire le scuole di cibo.

Sono due le questioni scottanti che potrebbero far saltare una poltrona: le mosche nel cibo e un dossier del laboratorio della Camera di Commercio, incarico dal Comune di svolgere le verifiche sull’igiene necessarie. Faccende su cui la Pellerino ha detto di non sapere niente, provocando le richieste di dimissioni del Cogen, il Coordinamento Genitori con presidente Carola Messina, e dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Vittorio Bertola e Chiara Appendino. Non solo. A chiedere chiarezza sono anche i capigruppo di Partito Democratico Michele Paolino e di Sinistra Ecologia Libertà Michele Curto.

Andiamo con ordine. Per quanto riguarda le mosche, la Pellerino ha affermato che non ce n’era traccia nella relazione dell’Asl ricevuta. Il problema è che si parla della presenza di insetti nella relazione della polizia giudiziaria coordinata dal procuratore capo Raffaele Guariniello. La faccenda dossier è ancora più complicata. Se da una parte l’assessore ha detto in Comune che «non c’erano state segnalazioni particolari», d’altra parte dal laboratorio stesso fanno sapere che queste segnalazioni c’erano state. La relazione, ha affermato di vicedirettore del laboratorio Guido Cerrato, non sarebbe stata inviata inviata alla Pellerino ma al direttore del settore Filippo Valfré, e di cui lo stesso assessore, in Commissione, afferma di non sapere niente.

Quindi, se il Cogen esige «che sia fatta chiarezza su ogni aspetto della vicenda», Bertola e Appendino, come di consueto, non hanno paura di peccare di chiarezza: «Pellerino ha mentito? Se sì se ne deve andare».

Il capogruppo del Pd Michele Paolino, invece, ribadisce la volontà di approfondimento: «A noi interessa che sia garantito un servizio con elevati standard qualitativi» conclude. Venerdì 4 luglio, dopo il sopralluogo, si saprà di più.

 

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