La Lega ha ritirato l’emendamento al decreto Sblocca cantieri che chiedeva di inserire la Tav tra le opere prioritarie per le quali nominare un commissario.

L’annuncio del ritiro è arrivato in avvio dei lavori delle commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato. La proposta di modifica che chiede di inserire la Tav tra l’elenco delle opere prioritarie resta però depositato in Senato.

Il testo del provvedimento dovrebbe approdare nell’Aula di Palazzo Madama a partire da martedì 28.

Immediate le reazioni dal mondo politico, in particolare quello piemontese, alla vigilia dell’elezioni del 26 maggio.

«È gravissimo il ritiro dell’emendamento che introduceva nello Sblocca Cantieri la Tav. Non staremo con le mani in mano – spiega in una nota l’ex sottosegretario Mino Giachino, promotore delle manifestazioni a sostegno della Torino-Lione e candidato alle regionali di domenica prossima nella lista “Sì Tav, Si Lavoro per il Piemonte nel cuore” – Non staremo con le mani in mano. Le elezioni regionali saranno il referendum sulla Tav».

«La Lega non considera più prioritaria la Tav Torino-Lione? Il ritiro in commissione dell’emendamento al decreto “Sblocca Cantieri” è un bruttissimo segnale – dichiarano i vicepresidenti del gruppo di Forza Italia al Senato, Alessandra Gallone e Massimo Mallegni, capigruppo in Commissione Lavori pubblici ed Ambiente. «La Lega che fa? – aggiungono in una nota congiunta – Vorrebbe, ma non può? Annuncia di volere fare la Tav, il decreto sicurezza bis, l’Autonomia e poi di fronte ai niet dei 5 Stelle fa retromarcia sempre e comunque? Noi ci auguriamo che nel caso dello “Sblocca Cantieri”, di cui la Tav dovrebbe essere l’opera più importante da avviare, il ritiro in Commissione sia solo un artificio per evitare uno scontro al fulmicotone prima delle Europee e che l’emendamento venga poi ripresentato in Aula al Senato martedì prossimo. Ma è solo un nostro auspicio. Confidiamo che Salvini mostri coraggio e vada fino in fondo. Intanto, registriamo ancora una volta la politica del gambero della Lega che dice e non fa, condannando il Paese a non crescere con tutti gli effetti conseguenti».

«Oggi sulla Tav, come avevamo annunciato, si è palesata l’ultima vergognosa pantomima della Lega che ha ritirato al Senato l’emendamento sulla ripresa dei lavori della Torino – Lione al provvedimento “Sblocca Cantieri” – sostiene il deputato piemontese del Pd, Davide Gariglio che aggiunge: «è arrivata l’ultima conferma sul fatto che la Tav, per la Lega, sia solo una merce di scambio con i 5 Stelle utile a tenere alta la tensione con l’alleato di governo in vista delle elezioni».

«Non so se questa strategia potrà essere utile per le Europee – continua Gariglio – sicuramente sarà un boomerang per le regionali del Piemonte dove il candidato del centrodestra Cirio dovrà spiegare ai cittadini l’ennesimo imbarazzante voltafaccia sulla realizzazione di una infrastruttura fondamentale per la crescita economica e sociale».

«La decisione della Lega di ritirare in Commissione l’emendamento allo sblocca cantieri che definiva la Tav opera prioritaria conferma ciò che dico ormai da tempo: La Lega ha sacrificato la Torino-Lione sull’altare degli equilibri di governo, ha scelto le poltrone» Così il presidente uscente del Piemonte, Sergio Chiamparino, ricandidato per il centrosinistra.

«Domenica c’è l’occasione dare un segnale forte a sostegno della realizzazione dell’opera facendo prevalere nelle elezioni regionali chi senza se e senza ha sempre lavorato concretamente per far partire i cantieri e le opere compensative per il territorio, che ora rischiano il blocco per responsabilità della attuale maggioranza Lega-Cinque Stelle».