di Giulia Zanotti

Il primo banco di prova per le nuove misure di sicurezza per i grandi eventi sarà sabato quando per le strade del capoluogo piemontese sfilerà il Torino Pride, mentre in serata la Palaalpitour ci sarà il concerto di Ariana Grande. Poi i festeggiamenti di San Giovanni. Mai più una Piazza San Carlo, anche se non detta è questa la parola d’ordine.
Ieri, come ha spiegato il vicequestore Sergio Molino, sono state varata una serie di misure seguendo passo per passo la circolare del capo della polizia Franco Gabrielli. All’amministrazione comunale il compito dell’organizzazione degli steward e dei volontari collegati all’associazione nazionale dei Carabinieri e degli Alpini. Il percorso da seguire, secondo la questura, è quello utilizzato per la visita di Papa Francesco nel 2015. In particolare per quanto riguarda i festeggiamenti di San Giovanni, che a differenza del Torino Pride non sono itineranti per la città, verranno create corsie di emergenza, mentre i varchi di accesso saranno controllati anche con i metal detector dagli steward e dalla forze dell’ordine.
Ai volontari il compito in piazza Vittorio in caso di emergenza, di indicare le vie di fuga. Gli steward verranno posizionati in corso Cairoli, nella zona della Gran Madre e ai Murazzi, oltre che in piazza Vittorio. A differenza di quanto avvenuto per la finale di Champions League Juventus-Real Madrid i parcheggi sotterranei verranno chiusi, piazza Vittorio verrà “svuotata” dal parcheggio taxi che verranno trasferiti in via delle Rosine e in via San Massimo. Il presidio delle forze dell’Ordine, Gtt e Amiat verrà allestito di fronte al Caffè Elena, mentre il presidio sanitario a ridosso del ristorante Porto di Savona, dall’altra parte della piazza.
Piazza Vittorio verrà divisa in quattro aree con due corridoi per consentire il transito dei mezzi di soccorso. Il numero degli spettatori sarà ridotto a 48 mila nonostante l’area ne possa contenere molti di più. Divieto assoluto per gli spettatori di portarsi bottiglie e controlli strettissimi contro l’abusivismo. Per quanto riguarda i paninari invece si sta cercando una sorta di regolarizzazione per i furgoni che verranno parcheggiati in corso Cairoti. «Sarà essenziale la collaborazione dei torinesi. Perché tutto funzioni al meglio ogni partecipante deve fare la sua parte» hanno precisato dalla Questura. Mentre il piano definitivo con orari e disposizioni sarà approvato nei prossimi giorni in un tavolo tecnico presieduto dal questore Angelo Sanna.
Non solo San Giovanni e non solo Torino Pride. Anche i due concerti di Ariana Grande e Tiziano Ferro (il 21 giugno) saranno sottoposti ad attenti controlli. In particolare quello di Ariana Grande che è in concomitanza con il Pride, e quel giorno il lavoro delle forze dell’ordine sarà raddoppiato.