Per il Consiglio Superiore della Magistratura Matteo Salvini non ha leso l’indipendenza della magistratura. “Assolto” dunque il ministro dell’Interno per l’acceso scambio di battute con il procuratore di Torino, Armando Spataro, oggi in pensione, dopo che Salvini aveva twittato, a dicembre, su un’operazione di polizia nel capoluogo piemontese ancora in corso, coordinata dalla Procura.

Spataro accusò Salvini di aver diffuso attraverso i social una notizia prima che il blitz delle forze dell’ordine avvenisse, parlando di indagini danneggiate dal tweet, in cui si annunciava che a Torino erano stati fermati 15 presunti mafiosi nigeriani. Il ministro dell’Interno aveva replicato al procuratore definendo le parole di Spataro un attacco politico e invitandolo ad andare in pensione.

La vicenda finita davanti al Csm si chiude con la decisione della Prima Commissione di non aprire la pratica a tutela per Spataro, in quanto «le parole dei Salvini non hanno leso in concreto l’indipendente esercizio della funzione giurisdizionale».