Rinviato al 5 novembre il processo, a Torino, che vede imputato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato di vilipendio dell’ordine giudiziario. Il vicepremier è sotto processo per alcune sue dichiarazioni fatte durante un congresso della Lega a Collegno, il 14 febbraio 2016.

Infatti, riferendosi all’inchiesta della Procura di Genova sulla Rimborsopoli dei consiglieri regionali liguri, il leader della Lega aveva detto «difenderò qualunque leghista venga indagato da quella schifezza che è la magistratura».

L’avvocato difensore di Salvini, Claudia Eccher, convocherà tra i testimoni un docente universitario che dovrà “riferire sulla natura inoffensiva” delle parole del vicepremier.

Se verrà accettato come testimone il professore parlerà del significato delle parole, delle locuzioni e delle espressioni attribuite a Salvini durante il comizio.  «Con il tempo – ha detto l’avvocato Eccher – il linguaggio cambia e ci sono espressioni che perdono la loro carica di offensività. Vorrei anche ricordare che frasi assai più pesanti indirizzate a Salvini sono state considerate accettabili, o veicolate nell’alveo della critica politica, anche in sede giudiziaria». Il legale ha inoltre ribadito che Salvini intende essere presente al processo, che è stato rinviato per legittimo impedimento, visto che oggi il ministro  si trovava per impegni istituzionali a Trieste.