Dopo che attraverso la piattaforma Rousseau il popolo pentastellato ha deciso che sul caso Diciotti il ministro dell’Interno Matteo Salvini deve godere dell’immunità parlamentare, il malumori all’interno del Movimento Cinque Stelle certo non mancano.

A Torino il gruppo consiliare e la sindaca Chiara Appendino avevano manifestato il loro pensiero annunciando che avrebbero votato contro l’immunità.

Damiano Carretto, consigliere comunale grillino, è tra i più delusi. Lui che in effetti non è mai stato tenero con Roma. Addirittura era tra quelli contrari al contratto di governo con la Lega. Un’alleanza diventata ora ancora più pesante. Coerente dunque con i suoi principi analizza in poche righe quanto avvenuto chiedendo, e non è una cosa da poco, scusa alla base e ammettendo che ora come ora M5s non è differente dagli altri partiti.

«Mi rimangono davvero poche parole, se non quelle per chiedere scusa a chi sperava che fossimo diversi. Non lo siamo», scrive Carretto sul suo profilo.

Aggiunge: «Io spero solo che quel 59% un giorno possa rendersi conto di quello che ha fatto».

Poi accusa: «E con loro, anche chi ha pilotato la votazione formulando un quesito con lo scopo evidente di manipolare il risultato».

«Ora manca solamente che da Roma autorizzino il TAV e avranno compiuto il delitto perfetto», conclude Damiano Carretto.