A poche ore dalla chiusura della 32esima edizione del Salone del Libro e quando ormai le polemiche per l’esclusione della casa editrice sovranista Altaforte sembravano cessate arriva l’affondo della Lega attraverso il suo capogruppo in consiglio comunale e candidato al consiglio regionale Fabrizio Ricca.

“Nicola Lagioia deve dimettersi – afferma Ricca – e deve fare lo stesso il suo direttivo. Non è francamente accettabile che il direttore di un evento importante come il Salone del Libro, evento in crescita e con una credibilità democratica internazionale da difendere, faccia partire un boicottaggio contro lo stesso evento che organizza”.

“Non è nemmeno accettabile che Lagioia non si sia scusato per la lista di proscrizione stilata dal suo amico Raimo, dove giornalisti non omologati al pensiero unico che sembra essere tanto caro a Lagioia e editori liberali venivano invitati a non partecipare all’evento” prosegue Ricca che non risparmia parole ci critica nemmeno nei confronti di Comune e Regione.

“Rimane anche assurdo e da chiarire l’atteggiamento censorio e limitante della libertà di espressione messo in campo da Regione e Comune. Appendino e Chiamparino non hanno speso una sola parola per difendere giornalisti come Buttafuoco, Giuli e editori come Giubilei, marchiati come “razzisti” e “non graditi” afferma l’esponente leghista.

“Il Salone si merita pluralità, democrazia e libertà e il clima che si è creato in questi giorni di polemica va esattamente nella direzione opposta a questi principi insindacabili quando si parla di cultura. Per questo chiediamo un passo indietro a chi non è intervenuto tempestivamente per difendere autori che con la loro presenza, negli anni, hanno contribuito al successo del Salone” conclude Ricca.