La maggioranza Cinque stelle risponde alla Lega e alla richiesta del suo capogruppo in consiglio comunale Fabrizio Ricca di dimissioni di Nicola Lagioia da direttore del Salone del Libro dopo il caso di Altaforte.

Una richiesta respinta dalla sindaca Chiara Appendino che annuncia: “Non permetteremo alla Lega di distruggere il lavoro di tre anni col quale abbiamo faticosamente salvato il Salone. Nicola Lagioia, direttore della rinascita del Salone, non si tocca, è patrimonio della città. Se la Lega vuole prendersela con qualcuno se la prenda con chi si è assunto la responsabilità politica della scelta, ovvero la sottoscritta”.

Posizione condivisa anche dal gruppo consiliare del Movimento 5 stelle che attraverso la capogruppo Valentina Sganga e il presidente della Commissione cultura Massimo Giovare fanno sapere: “La lega come al solito prende di mira le persone sbagliate. La scelta di escludere Altaforte è una scelta politica fatta dai rappresentanti istituzionali che si sono presi la responsabilità di salvaguardare i valori costituzionali di una Repubblica, come quella italiana, che è nata dalla Resistenza. Prendersela con Nicola Lagioia, che peraltro si è impegnato a difendere e rilanciare il Salone del Libro di Torino nel momento più buio, non è solo sbagliato, ma anche miope”.

I pentastellati hanno poi rimarcato l’appoggio alle parole della sindaca: “Noi stiamo con Appendino che ha preso la decisione, ma stiamo anche con Lagioia che sta facendo un lavoro culturale ineccepibile che sta dando lustro a Torino e al Piemonte. Basta con queste speculazioni elettorali su un patrimonio di tutti”.