Sono state respinte le richieste di comunicazione in consiglio comunale a Torino per quanto riguarda il Salone del Libro, come chiesto dalle minoranze, in relazione alla situazione delle sale necessarie ai dibattiti culturali per l’edizione 2019.

«A tutt’oggi, le sale Gialla, Rossa, Blu e Azzurra di proprietà della Fondazione per il libro (messa in liquidazione) e utilizzate per i convegni nelle passate edizioni della kermesse libraria, sono oggetto di procedura d’asta pubblica ancora in corso», spiega l’assessora comunale alla Cultura Francesca Paola Leon.
Continuano dalla maggioranza che «pertanto, al momento, effettuare comunicazioni ufficiali e istituzionali in merito da parte della Città di Torino , come richiesto da consiglieri comunali di minoranza,  risulta inopportuno e, altro elemento di cui tener conto, esse possono in qualche modo avere anche influenza sull’esito della gara».
«Detto ciò – aggiungono – è bene ricordare che è compito dell’associazione “Torino, la città del libro”,  in collaborazione con la fondazione “Circolo dei lettori” (che in base al protocollo di intesa siglato  tra Città di Torino, Regione Piemonte e il Circolo stesso, cura le attività culturali che animano la kermesse e la città), valutare la situazione e individuare le soluzioni più idonee al fine di assicurare spazi adeguati ad ospitare gli eventi organizzati nell’ambito dell’edizione 2019 del Salone del Libro».  
«Naturalmente – sottolinea l’assessora Leon – la Città di Torino segue e continuerà a seguire con grande attenzione l’evolversi della vicenda e non farà mai venire meno il proprio pieno sostegno a tutte le realtà impegnate nell’organizzazione della manifestazione libraria internazionale».

Immediata la reazione del capogruppo del Partito Democratico Stefano Lo Russo«La sindaca Appendino si rifiuta di dare le comunicazioni in Consiglio Comunale da noi richieste per lunedì 8 aprile relativamente alla situazione delle sale necessarie ai dibattiti culturali del Salone del Libro 2019 di cui, ad oggi, a quanto si apprende dai giornali non vi è certezza alcuna.
A poco più di un mese dall’inizio del Salone che comincerà il 9 maggio. Ci eravamo permessi di chiedere cosa stesse facendo il Comune per garantirne il regolare (e positivo) svolgimento».

«Appendino, nel sottrarsi al dibattito, affida alla sua assessora alla Cultura Francesca Leon, che finora sul tema del Salone si è distinta per autorevolezza e concretezza, la spiegazione del suo diniego adducendo il fatto che fornire chiarimenti potrebbe perturbare l’andamento delle procedure di liquidazione della defunta (per scelta del Comune) Fondazione per il Libro».

«Quindi cari torinesi fatevene una ragione, nonostante il palazzo di cristallo trasparente del #M5S (in realtà più simile ad un inaccessibile maniero) per sapere cosa sta succedendo intorno all’edizione 2019 del Salone del Libro dovete o leggere gli articoli di giornale oppure lavorare di fantasia.Cosa sta facendo il Comune di Torino e la sua giunta grillina a voi (e a noi) non è dato sapere», conclude Lo Russo.