Il vicepremier e ministro dello Sviluppo e Lavoro, Luigi Di Maio, durante la conferenza stampa all’ambasciata italiana a Varsavia, in Polonia, fa nuove promesse in caso di vittoria del Movimento Cinque Stelle alle prossime europee.

«Se il M5S vincerà le europee – dichiara Di Maio – aumenteremo il salario minimo agli italiani e agli europei. Altro che aumentare lo stipendio ai parlamentari, come vorrebbe fare il senatore Zanda, attuale tesoriere del Pd di Nicola Zingaretti».

Non si è fatta attendere la replica del senatore del Partito Democratico Mauro Laus, promotore per il Pd del testo di legge sul salario minimo.

«Di Maio, l’imbroglione del consenso, si illude di poter prendere nuovamente in giro gli italiani ma i fatti, ancora una volta, parlano per lui. Lunedì 6 maggio alle 12 in Senato si inizierà a votare il testo del M5S sul salario minimo. Alle 15 di lunedì, stesso giorno, a votazione già avviata, il ministro Di Maio incontrerà i sindacati fingendo ci sia ancora margine per dialogare sul testo. Delle due l’una: o i senatori sono semplici passacarte, o i sindacati spettatori impotenti».

Continua Laus: «Di Maio, ormai avvolto dall’erotismo della campagna elettorale e dominato dall’eccitazione da competizione, farnetica in cerca di continui consensi e mentre da un lato accelera per portare a casa il voto del Senato sul salario minimo, dall’altro finge di aprire a sindacati e ai datori di lavoro. Non cascheremo nel doppio gioco a cinque stelle Ministro, non ci sedurrà con il suo delirio di onnipotenza. Le scadenze non rispettate, le leggi e i decreti pasticciati, gli eterni rinvii sono ormai sotto gli occhi di tutti».