Mentre ci sono ancora dubbi sull’iniziativa che era prevista per domani mattina, sabato 3 novembre, arriva la notizia della prima manifestazione ufficiale contro le posizioni assunte dall’attuale amministrazione Appendino.

Sabato 10 novembre, alle 11 in piazza Castello, davanti alla Prefettura, si sono dati appuntamento “per il rilancio di Torino” chi in questi giorni, soprattutto dopo il voto di lunedì in Sala Rossa contro il Tav, vuol far sentire la propria voce alla maggioranza pentastellata.

A raccogliere l’appello Roberta Castellina, Patrizia Ghiazza, Giovanna Giordano e Adele Olivero, le organizzatrici del gruppo facebook “Sì, Torino va avanti”, che in poco meno di una settimana ha raccolto oltre 25 mila adesioni.

«Facciamo sentire la voce di noi cittadini per rilanciare Torino – dicono – “Sì, Torino va avanti” dà voce al desiderio e alla volontà di tante parte della cittadinanza di rilanciare una città che negli anni ha perso varie opportunità concrete di sviluppo».
«L’iniziativa è apartitica e senza scopo di promozione, di schieramento e cordate, assolutamente non violenta», aggiungono.
«Insieme a tutti i cittadini abbiamo invitato a partecipare gli organizzatori della petizione SI TAV, l’Unione Industriale, l’AMMA, l’Ascom, la Camera di Commercio, l’Ordine dei Commercialisti, degli Avvocati e dei Notai, e stiamo contattando altre associazioni e ordini professionali», dicono le organizzatrici.

Una mobilitazione che, come detto, prende proprio spunto da quanto accaduto lunedì scorso in consiglio comunale con il voto all’Ordine del Giorno contro la Tav e che segue la strada già intrapresa a Roma, dove nelle scorse settimane numerose sigle e cittadini sono scesi in piazza per protestare contro la sindaca Virginia Raggi.

Come detto l’appuntamento è tra sette giorni. Per quanto riguarda invece il 3 novembre era stata diffusa sui social questo appuntamento, nato sempre da un gruppo Facebook, “Torino dice basta“, con molti meno iscritti di “Si, Torino va avanti” e di cui non si conoscono gli ideatori. Indizi che fanno supporre che la manifestazione di sabato 10 è quella ufficiale per quanti vogliono esprimere il loro dissenso alla giunta Appendino.