«Se accetti di far parte di un movimento che decide di porre in votazione dei quesiti devi anche accettare l’esito di quel voto, ora bisogna ricompattarsi e continuare a lavorare, questo è il mio auspicio». Il giorno dopo l’esito del voto pentastellato sulla piattaforma Rousseau che nega l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso Diciotti, la sindaca di Torino Chiara Appendino chiama all’unità, ricordando le regole M5s.

Lei, che aveva annunciato giorni prima che avrebbe votato per togliere l’immunità al vicepremier, torna sull’argomento, sottolineando le regole del gioco, soprattutto a chi dei Cinque Stelle appare deluso.

«È stato posto un quesito che ha toccato le corde di molte persone. Non a caso sono stati in tanti a votare e quindi è un voto sentito. La democrazia funziona così – ha aggiunto – ci si danno delle regole, si è scelto di votare online, l’esito è quello che abbiamo visto tutti e si rispetta».

«La questione è chiusa, ora si lavora per il bene della nostra comunità a livello locale e il Governo continuerà a lavorare per il bene del Paese».

«Per quanto mi riguarda – continua la sindaca – è un esito che deriva da un voto e quindi come tale va rispettato».

«È normale che ci sia per qualcuno un po’ di malumore. Quando decidi di esprimerti e vedi che l’espressione non va nella direzione che tu ritieni invece giusta è normale che ci sia questo sentimento però il voto va rispettato, se no non è democrazia», conclude Appendino