Ogni estate puntuale come la canicola ad  Agosto, scoppia la polemica sul turismo estivo di Bardonecchia, sulle finte notizie di un tutto esaurito o meglio di un tutto esaurito che in realtà riguarda solo la settimana di Ferragosto, su un turismo privo di giovani, sul mitico Trentino (che però gode di infinite agevolazioni statali ) etc.etc
In realtà quello che accade è uno scontro di narrazioni, o meglio per dirla con un termine di moda, di storytelling, dove da un lato qualcuno in modo più o meno opportunistico vede tutto roseo e chi dall’altra racconta solo aspetti negativi.

Ogni narrazione in sé, qualunque essa sia, ci fa perdere sempre un certo coefficiente di verità, di precisione.

Certo è indubbio che nel 2019 occorra un Wi-Fi libero funzionale ed efficiente che copra tutto il paese, così come è indubbio che per avvicinare  un pubblico giovanile sia necessario ampliare un certo tipo di intrattenimento musicale anche trovando nelle pieghe dei regolamenti la possibilità di creare divertimento, svago, ed eventi, musicali e non,  capaci di attrarre un pubblico sempre più ampio.
A corollario di questa narrazione del negativo che, anche a ragione, rivendica un galateo minimo nella correttezza dell’informazione, esiste anche una narrazione della vita e del positivo. Una narrazione fatta dai tanti imprenditori privati, piccoli e grandi, che investono su Bardonecchia, dai commercianti ai  ristoratori, dalle scuole di sci alle palestre di fitness,  che ancorati alle vere domande del turismo bardonecchiese, pronunciano, espogono idee, fanno iniziative, riscoprono e inventano tutto l’anno.
Non sappiamo se questa potrà essere una dinamica del futuro sufficiente, immaginiamo di no, perché riteniamo sempre più strategica una sinergia pubblico privato, ma certo è che queste persone come direbbe lo zingaro Melquíades , in  “Cent’anni di solitudine” di Garcia Marquez: «Costoro sanno risvegliare l’anima» …di un paese !

PS : La mattina per prendere un caffè e brioche presso un’altra nota ed eccellente caffetteria/ pasticceria di Bardonecchia occorre aspettare dieci  minuti,  avvicinarsi al banco e ordinare e di certo non perché sono gli unici rimasti…

Scritto da Cristiano Paisio e Roberto Borgis, consiglieri comunali di Bardonecchia