Non ci sarà un processo d’appello bis per Roberto Cota, ex governatore leghista del Piemonte, coinvolto nell’inchiesta sulla cosiddetta Rimborsopoli, riferita alle “spese pazze” in Regione durante la legislatura 2010-2014.

Lo rende noto l’avvocato Domenico Aiello, dopo aver appreso, per esteso, il dispositivo della sentenza decisa ieri sera dalla sesta sezione penale della Corte di Cassazione che ha annullato la condanna decisa dalla corte d’appello di Torino nel luglio 2018, oltre che per Cota, anche per i parlamentari Paolo Tiramani (Lega) e Augusta Montaruli (Fdi).

«Era una sentenza che aspettavamo e in cui speravamo – è il commento dell’avvocato Aiello -. Erano e sono evidenti i presupposti per proclamare l’innocenza di Roberto Cota dopo le analoghe recenti sentenze rese in casi similari (Sicilia, Basilicata e sindaco Marino), non vi sarebbe stata una plausibile ragione per un diverso trattamento a parita’ di condotte e comportamenti. La Cassazione ha ristabilito decoro ed equilibrio all’intera vicenda. E purtroppo nessuno restituira’ quello che stampa di parte e accuse ingiuste, ma di moda, hanno maltolto»