Un nutrito gruppo di persone si è ritrovato ieri in piazza San Carlo per un presidio contro la riforma costituzionale approvata martedì dalla Camera dei Deputati. L’evento, organizzato dal Comitato piemontese/valdostano per la difesa della Costituzione, è nato per protesta nei confronti di una riforma che «crea un sistema di governo accentrato nelle mani di un uomo solo e del suo gruppo di fedeli sodali». Il tutto durante la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel capoluogo piemontese.

Presenti, fra i tanti, Antonio Caputo, coordinatore regionale del Comitato, Livio Pepino, Mariachiara Acciarini e Federico Bellono, il segretario provinciale FIOM di Torino.

«Una Camera di parlamentari nominati –afferma Antonio Caputo– eletta in base a una legge dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale ha modificato a colpi dei maggioranza aritmetica aspetti fondamentali della Costituzione repubblicana ,completando il processo di trasformazione in senso oligarchico del sistema politico e della forma di governo parlamentare avviato con l’approvazione della legge elettorale.

«Grande e’ la responsabilità che ci assumiamo per superare la coltre dell’indifferenza, della disinformazione di chi vorrebbe trasformare il referendum in plebiscito, dell’apatia, in un contesto dominato dalla sovrapposizione di un sistema di informazione pilotato e non sempre trasparente e democratico.

«I cittadini italiani, ai quali appartiene la sovranità sono chiamati a difendere la loro Costituzione, unica grande risorsa di unità non divisiva esistente, a tutela in primo luogo della repubblica parlamentare democratica , dei diritti di ciascuno, in specie dei poveri e degli esclusi, delle pari opportunità , dei diritti. fondamentali di persone ed enti, in una società marcata sempre più drammaticamente dall’esclusione , per contrastare l’obiettivo dichiarato di un unico partito al potere», conclude Caputo