“La nuova Ztl targata Appendino è una truffa ai cittadini”. Il capogruppo della Lega a Torino e assessore regionale Fabrizio Ricca in Sala Rossa interviene dopo le polemiche scoppiate intorno alla vicenda Ztl.

Afferma Ricca: “C’è solo un dato chiaro e limpido che questa maggioranza ha ampiamente studiato e analizzato nel corso delle riunioni svolte per ideare la nuova Ztl: questo dato sono i soldi che sarebbero entrati nelle casse del comune”.

L’esponente leghista ricorda che “Nessun dato scientifico sulla questione ambientale, per stessa ammissione dell’assessore Unia, c’era, c’è o ci sarà in breve tempo. Nessuno studio è stato analizzato per vedere i cambiamenti portati da questa introduzione sull’aria che respiriamo, nessun grafico disegnato, nessuna analisi elaborata, studiata, declinata sulle esigenze della città”.

“No, sono stati contati a lungo solo i soldi da incassare con la nuova Ztl – continua Ricca – Su questo punto, e solo su questo, Appendino ha le idee chiare. E’ sui soldi dei torinesi che si basa l’interesse della giunta quando si parla di Ztl e di ambiente. E dobbiamo ringraziare l’assessore Unia per averlo detto nero su bianco sulle colonne dei giornali. Altrimenti ci saremmo dovuti sorbire altri discorsi retorici che affondavano le loro basi sul nulla”.

“ E guardate, che la Giunta non abbia alcun interesse intorno a ciò che riguarda l’aria che respiriamo o intorno alla vita dei torinesi, non è dimostrato solo da quanto abbiamo detto fino a ora: la Giunta Appendino, con una mano vuole chiudere il Centro alle auto, e con l’altra taglia le fermate dei mezzi pubblici.

Si chiede Ricca: “Come dovrebbero spostarsi i torinesi che vivono in periferia? Volando? O affidandosi ai droni? Anzi no, nemmeno più droni! Da quando è andato via l’assessore Pisano anche il San Giovanni è tornato con i fuochi artificiali. Con buona pace dei nostri amici animali e dell’innovazione tecnologica che avrebbe dovuto cambiarci la vita, partendo dall’anagrafe. E anche lì i torinesi hanno potuto apprezzare i risultati.

Ovviamente, ai 5 Stelle, questi aspetti essenziali non interessano. Non interessa il fatto che uomini, donne, giovani e anziani, per via della soppressione delle fermate saranno costretti a prendere l’auto. E non gli interessa nemmeno che per via della Ztl, per usare l’auto dovranno pagare lautamente.

No, mi sbaglio. Probabilmente questa è l’unica cosa che gli interessa”.

“Noi, e qui parlo anche da assessore regionale, siamo stati chiari: se c’è interesse di studiare insieme soluzioni serie, che si basano su dati scientifici seri, siamo pronti a lavorare con il Comune.

Ho detto di più: siamo pronti a stanziare fondi per portare a termine questi progetti. Di fronte a questo appello non abbiamo mai ricevuto riposta”. “La notizia che non esiste nessuno studio, nessuna ipotesi di previsione sull’emissione di Pm10 in caso di entrata in vigore della Ztl, ci conferma che questa soluzione nasce solo con lo scopo di fare cassa.

Previsioni sull’inquinamento e la salute dei cittadini, infatti, non sono state fatte ma le previsioni su nuovi introiti nel bilancio del Comune ci sono eccome”. “Se il vostro interesse nei confronti dei torinesi inizia e finisce intorno al loro portafogli, noi non ci stiamo. Lo avevamo detto e lo riconfermiamo”.

“Di fronte a questa nostra affermazione i 5 stelle hanno parlato di “ricatto della regione”.
“Bene, se quello della Regione è un ricatto, dopo aver scoperto che non esistono dati a supporto della Ztl, i torinesi dovranno parlare di truffa dei 5 stelle nei loro confronti”, conclude Fabrizio Ricca.