Davanti a Palazzo di Città questa mattina, mercoledì 17 aprile, si è svolto un sit in di protesta per sensibilizzare la giunta comunale di Torino sulla vicenda del “Pulcimania”, il mercatino delle pulci, chiuso dal Comune in seguito a presunte irregolarità.

La Polizia Municipale infatti ha accertato che il presidente dell’associazione di via Sansovino 265, Roberto Aldisi, era senza la regolare autorizzazione per l’apertura di un centro commerciale.

In sostanza viene sanzionato per «irregolarità e gli operatori sono obbligati ad interrompere la loro attività con la motivazione prevalente che l’attività è incompatibile con la classificazione urbanistica degli edifici, ubicati in area IN, così come previsto dal Piano Regolatore Generale Comunale»

In piazza insieme ai manifestanti erano presenti anche Marco Novello e Mary Gagliardi, rispettivamente presidente e consigliera della Circoscrizione 5, oltre al capogruppo Pd in Consiglio Comunale, Stefano Lo Russo.

Una vicenda che ha scatenato una nuova polemica tra la maggioranza grillina e il Partito Democratico. Infatti ad accendere le polveri della Santa Barbara ci ha pensato il consigliere pentastellato Antonio Fornari, il quale con un post sulla sua pagina facebook, fa allusioni a una presunta vicinanza tra Dem e l’associazione Pulcimania.

Nel farlo tira in ballo una foto del 26 marzo 2016, in campagna elettorale. Scrive Fornari: «Oggi in commissione la consigliera comunale Foglietta (PD) ha attaccato l’Associazione Commercianti Balon su presunte irregolarità nella gestione operativa del Balon del sabato e Gran Balon della domenica (aumento di tariffe rispetto alla concessione del Comune). Sotto il Comune invece l’associazione Pulcimania ha protestato per l’ordinanza di chiusura dell’attività, sostenuta dai consiglieri del partito democratico Gagliardi, Conticelli e Lo Russo».

Continua Fornari: «L’associazione commercianti Balon, ha una regolare concessione del Comune per svolgere l’attività e in commissione hanno spiegato che l’aumento c’è stato ma soltanto perché dal settembre 2018 è intervenuto un nuovo regolamento regionale e questo ha comportato ulteriori costi che il Comune ha poi autorizzato con una delibera del novembre 2018».

«Pulcimania – accusa Fornari – invece svolgeva l’attività in un fabbricato industriale di proprietà del titolare, senza alcuna autorizzazione del Comune, era presente un parcheggio a pagamento (senza autorizzazione), tre punti bar/ristoranti (senza autorizzazione), c’erano operatori professionali che vendevano merce nuova con valore superiore ai 150 euro (non consentito nei mercati di libero scambio). È incomprensibile come il Partito Democratico attacchi un’attività regolare come il mercato del Balon, per poi invece difendere pubblicamente l’attività abusiva svolta dal titolare di Pulcimania. Poi mi segnalano questa foto del 26 marzo 2016 in piena campagna elettorale e ti viene da pensare male. Nella foto Fassino, Lo Russo, Gagliardi e il titolare di Pulcimania».

Quindi galeotta, secondo Fornari, sarebbe questa foto, la prova del nove, dimenticando però che anche l’assessore Marco Giusta è stato immortalato sul palco di un’iniziativa di Pulcimania (in foto).

Al di là delle polemiche social il Partito Democratico ha depositato una mozione in cui si chiede alla sindaca Chiara Appendino e alla Giunta di «consentire, attraverso apposito permesso di costruire convenzionato, la possibilità di prosecuzione dell’attività di Pulcimania definendo, attraverso la stipula di apposita convenzione, le modalità di svolgimento del servizio pubblico», come previsto dal Piano Regolatore Generale Comunale.

«Da sempre Pulcimania ha rappresentato per gli espositori, in molti casi persone a basso reddito e in forte difficoltà economica e sociale, anche una vera e propria fonte di sostentamento e che nell’attività hanno trovato non solo uno spazio fisico per lo scambio ma anche un punto di riferimento sul territorio – è spiegato nella mozione Pd depositata dal capogruppo Stefano Lo Russo– inoltre l’attività di Pulcimania favorisce anche la circular economy tramite lo scambio di articoli usati promuovendo la cultura del riuso in alternativa alla discarica di beni e materiali usati».

Quindi «l’Associazione Pulcimania svolge un’attività anche di interesse pubblico, di tipo sia sociale che ambientale». E per questo, secondo le norme del piano regolatore in quell’area «possono essere insediati servizi sociali, assistenziali, sanitari (esclusi ospedali e cliniche), residenze per anziani autosufficienti, centri di ospitalità, residenze sanitarie protette, centri civici e sedi amministrative decentrate, sedi per l’associazionismo, politiche, sindacali, attrezzature culturali e per il culto, attività per il tempo libero e l’attività sportiva»

Ed è «possibile quindi ricondurre ad attività di servizio pubblico quelle svolte dall’Associazione Pulcimania una volta individuati attraverso apposita convenzione da stipularsi con la Città di Torino le modalità operative di attuazione del medesimo servizio pubblico».

«Pulcimania è un esempio virtuoso di come il riciclo può diventare attività sociale che dà dignità alle persone – afferma la consigliera regionale Nadia Conticelli – è pretestuoso utilizzare la burocrazia come impedimento per un’attività sociale importante che oltretutto è una risorsa per il quartiere. La Giunta comunale riapra subito l’attività istruendo la pratica di regolarizzazione».

«Il provvedimento di chiusura del mercatino delle pulci di via Sansovino mette in seria difficoltà centinaia di cittadini che sbarcano il lunario con piccoli lavoretti che permettono loro di vivere – sottolinea Conticelli – Ricordo inoltre che l’associazione Pulcimania, gestore dell’area, è iscritta all’albo comunale delle associazioni di promozione sociale, offrendo negli ultimi anni sostegno socio-economico a tante famiglie seguite dai servizi sociali e che vivono situazioni di disagio. Certo, i regolamenti comunali vanno rispettati, ma non si può ignorare la valenza sociale di quest’area che sostiene concretamente i nuclei famigliari più deboli».

«La strada della modifica della destinazione d’uso è lunga e complessa e in ogni caso si facciano le verifiche con gli uffici regionali per l’applicazione della nuova legge 16 per il riuso – conclude Conticelli – ma la strada maestra è riconoscere Pulcimania per quello che è, cioè attività sociale e aggregativa e non commerciale».