di Giulia Zanotti

L’inchiesta Gtt per falso in bilancio presenta anche risvolti che non riguarderebbero la partita economica. È il caso dell’intercettazione nelle mani degli inquirenti in cui il capo di Gabinetto della sindaca Paolo Giordana chiederebbe un favore personale all’amministratore delegato Walter Ceresa per una multa presa da un suo amico sull’autobus, come riporta un articolo uscito oggi sul quotidiano La Repubblica a firma di Diego Longhin.
La telefonata che risale alla fine del luglio scorso è finita tra le carte dell’inchiesta e i magistrati stanno valutando il da farsi. Giordana dopo aver annunciato al numero uno di Gtt la firma della delibera per il pagamento dei debiti pregressi del Comune avrebbe chiesto un favore personale per un suo amico. «Una cosa prosaica» la definisce il capo di Gabinetto precisando che nonostante il suo amico stesse timbrando il biglietto il controllore gli avrebbe comunque fatto la multa, 25 euro se pagata subito, se no 90.
«Per carità, i controllori sono tanto bravi però un po’ troppo, come dire, quadrati» sono le parole di Giordana nel corso dell telefonata riportata da Repubblica. La risposta di Ceresa è di farsi mandare la documentazione e il giorno dopo richiama Giordana rassicurandolo che è tutto a posto.
Come detto l’intercettazione degli uomini della Guardia di Finanza è ora sulla scrivania dei magistrati che si occupano del falso in bilancio Gtt che decideranno cosa farne. Intanto la notizia arriva proprio nel giorno in cui Giordana sarà in Procura per essere interrogato sul caso Ream per il quale è indagato per falso ideologico in atto pubblico. A quanto pare il braccio destro della sindaca si presenterà con una voluminosa memoria dove dovrebbero esserci anche elementi riguardanti la vecchia amministrazione.