Sono dieci gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati questa mattina dai carabinieri del Nucleo investigativo nell’ambito dell’inchiesta sul grattacielo della Regione Piemonte. Le accuse sono di abuso di ufficio, inadempienza contrattuale, peculato e falso ideologico per due funzionari e due ex funzionari della Regione e sei amministratori di società.

Gli avvisi di oggi sono la conclusione di un’inchiesta durata un anno e relativa al comportamento di alcuni funzionari dell’Ente che proprio approfittando del loro ruolo nell’ambito della costruzione del nuovo polo regionale “Torre Regione Piemonte”, avrebbero falsificato i registri contabili arrivando ad appropriarsi di oltre 15 milioni di euro di fondi regionali.

Denaro che sarebbe stato liquidato alla consortile incaricata della costruzione: somme che venivano giustificate per l’acquisto e la posa di materiale che in realtà non sarebbe mai stato utilizzato davvero per costruire il Grattacielo del Lingotto.

Oltre a quattro funzionari regionali sono coinvolti nell’inchiesta anche sei amministratori delle società coinvolte che non avrebbero rispettato i vincoli contrattuali e aver invece fornito piatrettte non conforme agli standard richiesti e già lesionate. Materiale che non era stato trattato con prodotti consolidanti e idrorepellenti e che si sarebbe deformato nel tempo sotto carico, ma già sequestrato lo scorso febbraio.