Entusiasti e fiduciosi i nuovi assessori della Giunta regionale presentati questa mattina in conferenza stampa nel Palazzo della Regione in piazza Castello. Una proclamazione solo politica di un team non ancora ufficiale che sarà reso tale solo dopo la presentazione degli atti al tribunale di Torino. «Gli unici due nomi ufficiali per il momento sono quello del vicepresidente della Regione Pichetto e il mio» afferma il neo eletto presidente Sergio Chiamparino, che tiene per sè oltre al coordinamento generale della Giunta solo le «attività internazionali».
Un gruppo nuovo ma composto da nomi noti come Giovanni Maria Ferraris, già presidente del consiglio comunale di Torino, a cui sono state affidate le deleghe a Sport, Personale e Polizia Locale; o come Antonella Parigi, attuale direttrice del Circolo dei lettori e nuovo assessore alla Cultura che dichiara: «Io inizierò ad ascoltare. Credo che il primo gesto sarà proprio quello di ascoltare a lungo i territori e comprenderli perché solo così si potrà iniziare un vero lavoro condiviso, di valorizzazione».
Fiducioso anche il nuovo assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero che afferma che la nuova Giunta, sotto la guida di Chiamparino potrà raggiungere tutti gli obiettivi preposti, dando «una svolta alla Regione». «Siamo una bella squadra – afferma – composta da persone che hanno voglia di lavorare».
Il primo intervento per l’assessore alla Sanità Antonio Saitta sarà «fare un’analisi molto attenta della situazione dal punto di vista economico e quindi vedere concretamente, in base alle risorse, che cosa si può fare per intervenire su questo settore che si sa è in sofferenza dal punto di vista economico».
Concorda Chiamparino che in conferenza stampa spiega come la sanità, macchina da 9, 10 milioni di euro non possa funzionare senza la collaborazione di tutti. «Bisogna mettere insieme i tecnici dell’assessorato e i sindaci per avere dei risultati – dichiara il presidente della Regione – altrimenti non potremo mai far calare nessuna decisione dall’alto».
«La priorità però è il lavoro. Il primo atto importante per raggiungere questo scopo è la presentazione dei piani per i fondi europei, gli unici soldi “freschi” che potremo utilizzare» conclude Chiamparino.

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