“Il Nord non è solo il Nord Est ed il Piemonte non è una marca di confine. Nelle politiche nazionali e nelle relazioni con il resto dell’Europa è fondamentale ridare centralità alle esigenze della nostra Regione”. Domenico Ravetti, presidente del Gruppo Pd al consiglio regionale del Piemonte, esprime “dubbi e perplessità” sul nuovo governo Pd-Cinque Stelle che ha giurato questa mattina.

«Anche dopo il giuramento del Conte bis resto della mia idea – aggiunge l’esponente piemontese del Pd – ma mi auguro che il nuovo esecutivo mi smentisca e possa davvero realizzare quel ‘cambiamento’ tanto invocato ed atteso».

Tra le priorità indicate da Ravetti le infrastrutture «non solo Tav, ma anche lo sviluppo retroportuale ligure» e la sanità pubblica, per la quale «ci attendiamo un approccio diverso rispetto ai due grandi progetti infrastrutturali che sono il Parco della Salute di Torino e la Città della Salute di Novara».

Sulla autonomia regionale differenziata, invece, «c’è il tema di nuove politiche per i nostri Comuni e le nostre montagne: è fondamentale restituire loro una prospettiva di sviluppo e valorizzazione, riaprendo anche una nuova discussione sulle funzioni delle Province. Abbiamo, poi, bisogno di un significativo trasferimento di fondi straordinari per la messa in sicurezza dei nostri territori dai rischi idrogeologici. Infine, l’ambiente e lo sviluppo “verde” – conclude Ravetti – Il Piemonte ha tutte le credenziali per diventare un laboratorio per la green economy. Queste sono le cinque priorità sulle quali mi aspetto convincenti risposte dal nuovo Governo Conte».