Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti, interviene sul tema delle deroghe al quarto mandato per le elezioni regionali del 26 maggio. Un intervento che Boeti delega ad un post sulla sua pagine Facebook.

«Il Partito Democratico si sta preparando a comporre le liste per le elezioni regionali di fine maggio. Il segretario provinciale Mimmo Carretta ha chiesto ai consiglieri regionali uscenti la disponibilità a ricandidarsi. Ho dato ancora una volta la mia disponibilità, perché stiamo attraversando un momento difficile e perché penso di poter dare un contributo alla rielezione di Sergio Chiamparino che in questi anni ha governato bene il Piemonte, rimettendo a posto i conti e tornando finalmente ad investire».
Continua Boeti: «Naturalmente sussiste il tema della deroga. Siamo quattro i consiglieri che hanno già alle spalle tre legislature: io, Gianna Pentenero, Angela Motta ed Aldo Reschigna. Se il partito intende far rispettare la regola dei tre mandati nulla ho da obiettare, non mi offenderò di certo e darò il mio contributo alla campagna elettorale delle regionali, delle europee e, ovviamente, per il Comune di Rivoli». 
«Quello che chiedo al Pd è solo una cosa, ovvero un comportamento di equità: non fare parti diseguali tra uguali. Ognuno di noi in questa legislatura ha fatto la sua parte e lavorato con passione e dedizione. Ho svolto l’incarico prima di vice Presidente e poi di Presidente dell’Assemblea Legislativa e credo, e spero, di averlo svolto con equilibrio e con qualche risultato significativo. Molto impegno è stato dedicato al Comitato Resistenza e Costituzione e come Presidente desidero qui ringraziare la lettera sottoscritta da 21 associazioni ed enti (dalla Comunità Ebraica di Torino all’ANPI Provinciale di Torino all’ANED – Sezione di Torino Ferruccio Maruffi ad Assoarma Torino, Museo Diffuso della Resistenza, Fondazione Vera Nocentini, Istoreto – Istituto piemontese per la Storia della Resistenza, Torino, Comitato Colle del Lys, Chiesa valdese di Torino, Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ecc.) ed inviata nei giorni scorsi al Presidente Sergio Chiamparino e al segretario regionale Paolo Furia, lettera con la quale si chiede la mia ricandidatura».
«Sono davvero grato a tutti i sottoscrittori per la loro dimostrazione di amicizia e di attenzione, la loro lettera è la dimostrazione del buon lavoro che è stato fatto in questi 5 anni. Qualunque sia la decisione che verrà presa dal Pd, resto sempre e comunque a disposizione del mio partito», conclude Boeti.