Anche il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle al comune di Torino si mobilita per avere garanzie sul futuro dell’Ospedale ginecologico Sant’Anna e del pediatrico Regina Margherita che dal progetto della nuova Città della salute perderebbero 400 posti letto.
«Chiamparino non faccia cassa sulla pelle dei bambini e delle bambine – afferma la capogruppo dei 5 stelle Valentina Sganga – Come più volte espresso, riteniamo assolutamente deficitario e inadeguato il progetto sanitario di Chiamparino e Saitta sul nuovo Parco della Salute. Inaccettabile il taglio di un totale di 800 posti letto, di cui oltre 300 sul polo materno infantile».
I grillini accusano il governatore della regione della «mancanza di risposte chiare su un tema così delicato che va a toccare una fascia sensibile di popolazione. Non vorremmo che l’intenzione fosse quella di limitare le cure ai soli casi ad alta complessità ed ad alta remuneratività per ripianare i buchi di bilancio dell’Azienda. Non è accettabile che paghino scelte politiche scellerate i cittadini torinesi».
D’altronde il Movimebto 5 stelle aveva sempre espresso la sua contrarietà al progetto del Parco della Salute, che tuttavia già avviato dalla precedente amministrazione non hanno potuto fermare. «Il Consiglio comunale di Torino si è espresso chiaramente nel proprio indirizzo nell’accordo di programma con la richiesta di una serie di verifiche quali: la congruità del numero di posti letto, la priorità  della Rete delle case della Salute, la sostenibilità economica del partenariato pubblico-privato, oltre all’allargamento della cabina di regia con il coinvolgimento all’interno dei tavoli operativi di tutti i rappresentanti dei settori coinvolti oltre a processi partecipativi partecipativi sul territori. Richieste rimaste tutte inascoltate», ha concluso Sganga.