Un referendum sulla delibera di giunta che riguarda la nuova Ztl a Torino si può fare o non è ammissibile dai regolamenti? Questo è il tema di questi giorni, in cui i commercianti torinesi, con l’appoggio dell’opposizioni in consiglio comunale, chiedono una consultazione popolare per far decidere ai torinesi se vogliono, come invece è stabilito dalla delibera della maggioranza pentastellata, un cento città a pagamento. Una votazione che per alcuni è possibile e che invece per il Movimento Cinque Stelle non sarebbe prevista.

Per sciogliere questo nodo servirà una verifica tecnica sul regolamento, come spiega la sindaca di Torino Chiara Appendino: «Abbiamo chiesto di fare una verifica tecnica – dice Appendino, che aggiunge – Vorrei scindere la questione politica dalla questione tecnica ci sono statuti e regolamenti che prevedono se sia ammissibile o no, non è una scelta politica».

«La prima cosa che faremo è capire e dare un’informazione corretta rispetto all’ammissibilità del quesito, poi ci sarà un’eventuale discussione politica. Ma in questo momento – conclude la sindaca – siamo ancora nella fase di verifica tecnica che si fa a prescindere dal tema oggetto dell’eventuale referendum».