Si chiama Radetzky Marsch, come l’opera musicale che Johann Strauss padre compose in meno di due ore in onore del maresciallo austriaco e che ancora oggi ascoltiamo in occasione del tradizionale concerto di Capodanno.

Non è, però, una marcia musicale ma un gioco da tavolo semplice e veloce ispirato all’ultima campagna, e in particolare all’ultima battaglia, che il Feldmaresciallo Radetzky combatté nel 1849 contro il Piemonte.

Un wargame per due concorrenti composto da una mappa molto accurata della zona dove si svolsero gli eventi  e da 216 pedine molto ben disegnate e coloratissime che rappresentano tutte le forze militari all’epoca in campo: ussari, dragoni, ulani, fanteria di linea, artiglieria, grenzer, jäger, bersaglieri, granatieri, ponti, comandanti.

All’interno della confezione vi è anche un Libretto delle regole a colori con gli Ordini di Battaglia, i consigli di gioco, la storia della campagna e le fonti consultate per realizzare il gioco che è basato su di una rigorosa ricostruzione storica degli eventi.

Questo avvincente gioco, che ci fa rivivere una delle pagine più importanti del nostro Risorgimento, nasce da una felice intuizione del torinese Sergio Schiavi e dalla sua grande passione per la storia e per la cartografia e la sua realizzazione è legata alla raccolta fondi che è stata attivata sulla piattaforma Kicksrtarter .

Qui è possibile fare un deposito (pledge) economico con il quale si ha diritto ad una copia del gioco; se il progetto troverà abbastanza sostenitori il gioco verrà stampato e poi spedito a chi lo ha sostenuto entro luglio.

La somma sarà addebitata solo se, alla fine dei 28 giorni di raccolta, il progetto avrà successo e scade il prossimo 25 aprile, altra data fondamentale nella storia del nostro Paese.

Al momento il gioco è stato prenotato da 187 persone per un totale di oltre 200 copie circa e si prevede che la tiratura sarà di cinquecento copie.

Le persone che sostengono il progetto arrivano da tutto il mondo: una settantina sono italiani, gli altri sono americani, inglesi, francesi, tedeschi, cechi, australiani, giapponesi.

Un modo divertente per accostarsi alla storia, alla tattica e alla strategia militare, per rivivere episodi epocali che abbiamo appreso sui banchi di scuola e forse abbiamo frettolosamente dimenticato e per sostenere un progetto vissuto con grande passione e grande competenza.

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