L’avvicinarsi delle vacanze pone dinnanzi ad ogni automobilista una questione: lo stato della propria autovettura. Sono numerosi i fattori che determinano la sicurezza di una quattro ruote, da quelli più evidenti e conosciuti agli ignoti capaci di destare le maggiori preoccupazioni. Poi ci sono i più economici, fino a quelli che richiedono un maggior esborso economico. Ecco, i pneumatici, appartengono proprio a quest’ultima categoria.

Quando ci mettiamo su strada dobbiamo innanzitutto imparare ad ascoltarla: il rumore del motore, l’andamento a velocità costante o quando la “tiriamo”, il comportamento del cambio e il disco dei freni. Infine, il suono delle gomme: se prevenire è meglio che curare, in questo caso è praticamente vitale. Per la nostra salute, prima ancora che per le nostre tasche. Ci sono poche ma basilari regole da rispettare, per coloro i quali intendono prestar cura dello stato delle proprie gomme.

Che siano ben gonfie innanzitutto, controllarne la pressione anche semplicemente presso il rifornitore di carburante, almeno una volta al mese, è una buona ed elementare regola. Un lasso di tempo variabile, a seconda dei chilometri quotidianamente percorsi, ma che garantisce una certa sicurezza. Il controllo del battistrada, anche quello artigianale tramite la “leggenda della moneta da un euro” è sufficiente per rendersi conto della situazione, nel caso questa volga al peggio.

L’usura dei pneumatici, qui gonfiarli serve a ben poco. Occorre cambiarli, nei casi più estremi, o quanto meno provvedere alla loro inversione: tale pratica è praticamente abusata, al fine di risparmiare sui costi. Consigliata dai meccanici di fiducia, può allungare la vita delle gomme di almeno altri 12-18 mesi, non oltre: alla base, un costante monitoraggio. Un’azione che, ovvio sottolineare, è attuabile una sola volta.

Ultimo aspetto, ma non per importanza, verificare che il treno di gomme montato e la sua tipologia sia quello più idoneo alla stagione in cui circoliamo. Al di là delle restrizioni e leggi, che prevedono di aver a bordo catene o pneumatici termici da metà novembre a metà aprile (eccetto casi particolari da ottobre a maggio), è importante guidare con prudenza su asfalti bagnati o peggio, ghiacciati. Le gomme giuste possono venirci in soccorso, nel caso di scarso grip e aderenza, ma non di certo prevenire totalmente la nostra imprudenza.

Non esistono marche e modelli migliori di altri, ma semplicemente quelli più adatti alla nostra tipologia di automobile. Dalla Michelin alle Pirelli fino alle Dunlop o Good Year: dal libretto di circolazione potremo risalire al giusto “vestito” da montare sulla nostra auto. L’ultima parola spetterà sempre a noi, coccolandole e facendole vivere il più a lungo e, soprattutto, il meglio possibile: per la nostra ed altrui sicurezza stradale.