Presentato a Palazzo Civico il Primo Maggio di Torino. Alla presenza dell’assessore comunale al Lavoro Alberto Sacco e dell’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero è stato illustrato il corteo che partirà, come tradizione, da piazza Vittorio Veneto alla 9 e arriverà in piazza San Carlo.

Qui alle 11 si terrà il comizio finale di Gianni Cortese, segretario di Uil Torino che parlerà a nome delle tre sigle sindacali. Prima di lui parleranno un rappresentante della Gioventù Operaia Cristiana e i lavoratori delle categorie sanità, scuola e metalmeccanici.

Durante la presentazione della manifestazione, “Lavoro, diritti, stato sociale: la nostra Europa”, che avrà il patrocinio del Comune di Torino, della Città Metropolitana e della Regione Piemonte, che saranno presenti corteo con i propri gonfaloni, si è parlato dell’iniziativa No Tav. Infatti il Movimento valsusino ha chiamato all’adunata i suoi simpatizzanti che sfileranno all’interno dello spezzone dell’opposizione sociale, insieme ai centri sociali, collettivi studenteschi e ai sindacati di base.

«Il Primo Maggio deve essere un momento di unione e non di divisione. Non c’è spazio né per i violenti né per chi vuole fare campagna elettorale con il rischio di provocare tensioni. Favorevoli e contrari alla Tav hanno avuto l’opportunità di fare le loro manifestazioni. Chiunque potrà partecipare se lo farà pacificamente», hanno sottolineato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Torino, Enrica Valfrè, Domenico Lobianco e Gianni Cortese.