Il segretario regionale e quello metropolitano di Torino del Partito Democratico intervengono per chiarire il punto di vista ufficiale dei Dem, dopo che un esponente del partito, collaboratore di un consigliere regionale uscente, in riferimento alle cariche al corteo del Primo Maggio contro lo spezzone No Tav, aveva commentato su twitter: “La polizia gli ha fatto assaggiare i manganelli. Finalmente!”.

Paolo Furia, Segretario PD Piemonte, Mimmo Carretta, Segretario PD Torino affermano: «Il Partito Democratico non gioisce per manganellate, repressioni, o altre forme di violenza. Ci dispiace essere stati oggetto di intimidazioni, insulti organizzati, e tentativi di rompere il nostro spezzone del corteo del Primo Maggio».

«Non potremmo per questo rallegrarci per nessuna altra forma di violenza che si sia potuta verificare durante la manifestazione. I presenti possono confermare che il nostro spezzone era pacifico, mite, composto da persone che non avrebbero potuto fare del male a nessuno. Ci permettiamo di richiamare tutti quanti alla sobrietà e alla responsabilità che ci ha sempre contraddistinto». 

«Nessuno di noi ha portato bandiere Sì Tav per evitare che venissero lette come una provocazione. Nessuno di noi ha preso un megafono per rispondere alle continue provocazioni dello spezzone No Tav». «Nessuno di noi ha auspicato che la polizia facesse “assaggiare i manganelli” a nessuno, ci aspettavamo, questo sì, che venisse riconosciuto il nostro diritto a manifestare in pace», concludono Carretta e Furia.