Manca poco alle primarie per la segreteria regionale piemontese del Partito Democratico. Mauro Maria Marino, Paolo Furia e Monica Canalis sono i tre esponenti dem in corsa. Per parlarci dell’organizzazione di questo appuntamento abbiamo sentito Saverio Mazza, responsabile organizzativo del Partito Democratico torinese.

Domenica 16 dicembre dunque si vota per eleggere il Segretario Regionale del PD

E non solo, anche l’assemblea regionale. I candidati alla Segreteria Regionale potranno avere a supporto una o più liste collegate all’interno delle quali si dovrà tener conto della parità di genere. Si vota dalle 8 alle 20.

Primarie un po’ sottotono, temete il flop?

Le Primarie non sono una Kermesse, né un momento organizzativo del Partito. Le Primarie sono un appuntamento politico. È evidente, dunque, che risentano del clima che si respira, spetta alla politica far innamorare delle Primarie i nostri elettori ed i nostri iscritti, momento che rimane a mio modo di vedere ancora uno strumento utile di democrazia.

Cosa succede nel PD quando ci sono le Primarie?

Quello che succede quando ci sono i Congressi. Ossia la Commissione nominata dalla direzione assume in sé ogni tipo di decisione o procedura inerente all’ appuntamento congressuale. A supporto di essa ovviamente interviene la struttura Partito. Questo è un elemento a garanzia di tutti.

Quanti gazebo ci saranno?

Più che gazebo, dato il clima invernale, ci saranno dei luoghi, delle sale, predisposti per i seggi. Dove i circoli non hanno potuto contare solo sulla sede, affittano degli spazi. Ovviamente forniremo loro il materiale necessario per la costituzione dei seggi. Ecco perché si chiede il contributo minimo di 2 euro, la democrazia ha un suo costo. Minimo, ma ce l’ha. Anche per pubblicizzare le Primarie, cerchiamo di fare il possibile date le risorse esigue.

Ci saranno all’incirca 100 seggi tra torino e provincia. Specie fuori Torino si sta procedendo ad un accorpamento sensato, sentiti i segretari. Ogni seggio per garantire un minimo di formalità deve avere circa 5 volontari tra scrutatori e presidenti.

Chi potrà votare?

Tutti gli elettori, non importa se iscritti al PD e i giovani che hanno compiuto 16 anni di età, basta che si siano registrati sul sito www.pdpiemonte.it. La stessa procedura serve per i residenti in possesso di permesso di soggiorno. Ovviamente tutti dovranno sottoscrivere una dichiarazione dove ci si dichiara elettori del PD. E’ bene verificare anche il sito per conoscere dove poter votare.

Sarà importante dunque avere con sé un documento di identità. Per quanto concerne gli elettori dei Comuni maggiori, ad esempio Torino che avrà più seggi, meglio avere con sé anche il certificato elettorale in modo da verificare se effettivamente il seggio delle primarie corrisponde alle sezioni elettorali ordinarie.

Sistema burocratico e macchinoso…

Già, ecco perché nella riflessione sulla forma Partito, sui nuovi assetti organizzativi, non potrà non mancare un approfondimento su come rendere questo momento di partecipazione più fruibile.

In che senso?

L’albo degli elettori. Ci si iscrive al registro prima, poi saranno chiamati ad esprimersi, predisponendo magari dei seggi nelle sedi PD senza ulteriori costi e (non in alternativa) creando una piattaforma on line.

Rousseau alla PD?

Paragone azzardato, ma provocatoriamente dico Si, quindi senza filtri o manipolazioni e, dunque, con maggiore partecipazione trasparente.

Un appello?

Cogliete l’occasione di partecipare. Fate sentire la vostra attraverso la valutazione delle mozioni congressuali in campo. Ma soprattutto queste primarie, ed ancora di più quelle per l’elezione del segretario nazionale, possono davvero essere occasione per dire che vogliamo un PD unito e presente, pronto a riscattarsi e creare la vera alternativa al Governo giallo-verde.