Per il momento nulla di fatto: nessuno dei tre candidati candidati alla segreteria regionale piemontese del Partito Democratico ha raggiunto il 51%.

Il senatore dem Mauro Maria Marino è avanti con il 41,52%, seguito dal biellese Paolo Furia con il 35,97%. Terza la consigliera comunale torinese Monica Canalis 22,51%. A Marino sono andati 164 seggi, a Furia 146 e 89 alla Canalis.

Ora dunque ci sono due strade: o si trova un accordo oppure si andrà al ballottaggio tra i primi due, Marino e Furia, e a votare saranno solo i membri dell’assemblea. E proprio quest’ultima sarebbe la soluzione preferita dai democratici.

«Secondo il Regolamento “qualora nessun candidato abbia riportato la maggioranza assoluta il presidente della Commissione Congresso indice in apposita Assemblea il ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati al maggior numero di componenti l’Assemblea Regionale e proclama eletto il Segretario il candidato che riceve il maggior numero di voti validamente espressi”Nella giornata di mercoledì 19 dicembre la Commissione si riunirà per prendere atto dei dati definitivi e proclamare i Componenti dell’Assemblea regionale collegati ai tre candidati.
In quella seduta verrà decisa la data dell’Assemblea Regionale», spiegano dal Partito Democratico

Le note invece piacevoli per i Dem piemontesi arrivano dalla partecipazione alle primarie. Lunghe code davanti ai seggi e addirittura non sono bastate le schede ed è stato necessario portarne altre dopo che le prime erano andate esaurite.

I votanti in tutto il Piemonte sono stati tredicimila.