Che qualcuno voglia cavalcare l’onda delle periferie pronte ad esplodere, strumentalizzando le problematiche dei quartieri, non è una novità. Come non lo è che l’estrema destra abbia inforcato speroni e sellato il cavallo del populismo. E così anche a Torino, dove raramente l’estrema destra riesce a raccogliere a se proseliti, si tenta l’operazione “Periferie”. Per domani è prevista una fiaccolata contro cosiddetto degrado di Mirafiori Sud, organizzata dal comitato “Riprendiamoci il quartiere”. Apolitico, nei manifesti, dove viene presentato un volto “pulito”. Ma dietro c’è Forza Nuova, l’organizzazione di Roberto Fiore, ex fondatore di Terza Posizione, che diede il via al movimento Fn mentre ancora era in “esilio” a Londra.
L’apporto di Forza Nuova per la fiaccolata va aldilà dell’impegno logistico, visto che i militanti del movimento hanno volantinato in queste settimane. Ufficialmente la prima firmataria dell’appello alla manifestazione è Tiziana Bertinelli. «La situazione, dopo qualche giorno di tregua, è tornata come prima, con i camper dei rom, la sporcizia e tutto quel che ne consegue. Senza contare lo spaccio e la prostituzione a cielo aperto –  si legge nell’appello – Ribadiremo che siamo stanchi di vivere nel degrado e nella paura e pretendiamo che le autorità intervengano: per i rom in via Artom non c’è spazio».
Poi viene ribadito che «La fiaccolata sarà di tutti, pacifica e senza simboli politici». Con annesse spiegazioni, che ricordano quelle terzaposizioniste: «Sentiamo parlare di fascismo e antifascismo, ma sono cose di settant’anni fa, che appartengono alla storia e che non ci interessano; noi non ci occupiamo di storia ma della vivibilità del nostro quartiere; sentiamo parlare di razzismo, ma l’unico razzismo che vediamo è contro i cittadini, che non possono più andare al parco Colonnetti, non possono portare con tranquillità i figli all’asilo, non possono più uscire di casa senza la paura di scippi e furti».
L’ombra lunga di Forza Nuova preoccupa l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e gli antifascisti di Torino. I primi hanno chiesto che le istituzioni vigilassero e la cittadinanza si dissociasse dal corteo, mentre i secondi hanno organizzato un presidio a pochi passi da dove partirà la fiaccolata.
Una contromanifestazione che preoccupa la Questura: i timori sono che i due gruppi possano venire a contatto.

@ElisaBellardi