di Moreno D’Angelo

In genere si disintegrano nell’impatto con l’atmosfera e i frammenti finiscono negli oceani. C’è comunque preoccupazione per la navicella cargo russa Progres M 27 che ha iniziato la sua discesa volteggiando come una trottola fuori controllo verso la Terra. Fallito anche l’ultimo tentativo del Centro di controllo dei Voli spaziali (Ccve) russo di riprendere il contatto con il veicolo è ormi inevitabile il suo impatto con l’atmosfera. È stato previsto che alcuni suoi rottami potrebbero schiantarsi sulla Terra in un periodo compreso tra il 7 e l’11 maggio. Non si sa però dove gli oggetti cadranno. In genere si pensa all’Oceano Pacifico.

La missione Progres M-27 avrebbe dovuto raggiungere e portare rifornimenti (acqua e cibo e attrezzature scientifiche) alla stazione spaziale internazionale (Iss). Beni attesi dai sei membri russo e americani dell’equipaggio che, in ogni caso, non soffriranno la fame avendo riserve alimentari per diversi mesi e gli esperti hanno rassicurato sul funzionamento della struttura orbitante. Questo in attesa del prossimo cargo dal nome Randon previsto per giugno.
Una missione non fortunata. Anche il lancio di Progress 27 M, grazie alla spinta di un razzo Soyuz partito dal cosmodromo di Baikonour in Kazakistan, aveva fatto emergere problemi che avevano costretto il centro spaziale a cambiamenti del piano di volo avvenuto il 28 aprile. Non si tratta della prima volta: Nel 2011 un razzo Soyuz, che doveva trasportare un cargo simile, si schiantò dopo il decollo, nella regione di Altai nell’Asia centrale.
La perdita comporterà un costo di cinque miliardi di rubli (oltre 88 milioni di euro). Un danno rilevante anche se la navicella risulta assicurata per due miliardi di rubli con la Sogaz e Ingosstrakh per due miliardi di rubli. In conclusione una curiosità: a bordo del Progress vi era un bel dono per i cosmonauti russi. Una replica della bandiera che l’Armata Rossa issò a Berlino nel 1945. Questo per commemorare il 9 maggio, data della storica vittoria alleata che mise fine alla barbarie nazista nella seconda guerra mondiale.

Non è allarme ma certo il quadro ha creato qualche preoccupazione e si attendono nuovi dettagli dai comunicati ufficiali dell’agenzia spaziale russa Roscosmos.