Si parla sempre di più di voto disgiunto per le prossime regionali in Piemonte. Sempre più voci raccontano della possibilità da parte dei Cinque Stelle di votare, per evitare un rafforzamento della Lega e del centrodestra, addirittura Sergio Chiamparino, il candidato governatore del Partito Democratico e del centrosinistra.

Stefano Lo Russo, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Torino e, per alcuni, il possibile candidato sindaco Dem nel 2021, con un post sul suo profilo Facebook non ci pensa due volte e invita i grillini al “voto utile”. «Nel voto disgiunto è molto facile fare errori e quindi annullare le schede – scrive Lo Russo – Mi permetto di suggerire quindi al M5S di evitare il voto disgiunto e sostenere direttamente Sergio Chiamparino. Non si tratta infatti di preconfigurare nessuna alleanza o convergenza ma si tratta di un voto per la tutela della democrazia e ogni voto non dato a Chiamparino è nei fatti un voto per la Lega e per la destra e questo in realtà lo sapete benissimo».

Non è della stessa idea Fabio Versaci, consigliere comunale pentastellato, già presidente del Consiglio comunale di Torino, che di votate o di fare votare i suoi Sergio Chiamparino non ci pensa minimamente.

In queste ore non si parla altro di voto disgiunto. Si dice che alcuni del suo movimento sarebbero propensi, preoccupati dell’avanzare della Lega, a votare Sergio Chiamparino alle prossime elezioni regionali del 26 maggio. Che ne pensa?

Sinceramente non conosco nessuno del Movimento Cinque Stelle che voglia fare una cosa del genere. Anche perché non so proprio come si possa votare Chiamparino. È impensabile.

Anche Stefano Lo Russo capogruppo Pd in Sala Rossa con un post sui social vi consiglia di sostenere direttamente Chiamparino…

Mi sembra una sparata per far parlare di sé. Poi sinceramente io non capisco perché Chiamparino sia meglio di Cirio.  

Sono due sostenitori della grande opera inutile che è il TAV, la Torino-Lione. Come se non bastasse qualche settimana fa ho sentito Chiamparino dire che servono maggiori inceneritori.

Ma in un futuro potrebbe nascere un’alleanza tra voi e il Partito Democratico?

Con il PD a trazione Renziana non credo proprio. Hanno votato contro il reddito di cittadinanza, la “spazza corrotti”, il voto di scambio politico-mafioso, quota 100, il taglio dei vitalizzi, il taglio dei parlamentari, etc.etc.

Non abbiamo nulla a che spartire con il Partito Democratico che oggi siede in Parlamento, che poi sono più o meno gli stessi che hanno portato il Paese sull’orlo del fallimento.

Come mai siete così deboli nelle regioni pur governando l’Italia e importanti città?

Come sa noi corriamo sempre da soli e questa cosa ci fa partire con un handicap, Ho visto nelle ultime elezioni regionali il centrosinistra e il centrodestra avere 6 o 7 liste collegate. Ora che stiamo affrontando la riorganizzazione del movimento questo sarà uno degli argomenti.

Secondo lei è giusto, come spesso sta accadendo a Torino, che il vostro alleato di governo, la Lega e Salvini, venga attaccato da voi pentastellati più di quanto stiate facendo con l’opposizione?

Siamo abituati a dire quello che pensiamo e credo che la Lega negli ultimi mesi stia pensando solo a fare campagna elettorale al posto di governare il Paese.  Per quanto riguarda Torino noi cerchiamo di fare l’interesse della città e se viene approvato una legge come il decreto sicurezza che non porterà nulla di positivo mi sembra giusto criticare.

Diciamo che prendersela con le opposizioni è come sparare sulla Croce Rossa.