Ha inizio oggi, primo luglio, la XI legislatura della Regione Piemonte. Cambio di guardia, dopo che lo sfidante di centrodestra Alberto Cirio ha sconfitto il presidente uscente del centrosinistra Sergio Chiamparino.

Primo giorno di scuola dunque per molti consiglieri regionali a Palazzo Lascaris.

Il consigliere più anziano, il chirurgo eletto nelle liste del Partito Democratico Mauro Salizzoni, si è rivolto al presidente del Piemonte, Alberto Cirio, augurandogli «un proficuo lavoro di collaborazione con i colleghi consiglieri nell’interesse della popolazione piemontese».

Prima dell’inizio di seduta, c’è stata la stretta di mano con abbraccio tra Cirio e il suo predecessore, Sergio Chiamparino, ora consigliere Pd.

Con 33 voti su 51 il consigliere della Lega Stefano Allasia è stato eletto Presidente del Consiglio Regionale. Mentre Francesco Graglia di Forza Italia e Mauro Salizzoni del Pd sono i due vicepresidenti.

Un saluto al presidente precedente e l’augurio di buon lavoro alla giunta e al consiglio. Inizia così il discorso di Allasia

«Nel 2005 ero trentenne e il consigliere più giovane, ora sono quasi considerato anziano. Questo per dire che questo consiglio è giovane e versatile. Cirio lo ha detto in campagna elettorale: serve un’altra velocità per il Piemonte.  Abbiamo il dovere di vivere questo incarico con la consapevolezza di rappresentare i piemontesi, un popolo di grandi lavoratori. Dobbiamo guardare alla riorganizzazione E semplificazione di norme che già esistono. Questa legislatura sarà caratterizzata da nuove riforme necessarie per ritrovare linfa per far sì che Piemonte torni ad essere protagonista in Italia e in Europa.
Chiare le parole d’ordine per Allasia: Fronteggiare crisi in atto con tutti strumento a disposizione, grande attenzione a tematiche economiche. Tradizione economica e imprenditoriale, ma anche innovazione.
«Questa sarà la legislatura dell’autonomia. La precedente giunta ce l’ha negata. Ora bisogna accelerare per averla. Grazie a tutti i Movimenti autonomisti che in questi anni hanno difeso il nostro territorio. Penso a Gipo Farassino».
«Governo del territorio, istruzione, infrastrutture sono oggetto di trattative con governo e vogliamo che nostra Regione ottenga ciò che le spetta. Piemonte non deve essere fanalino di coda dell’autonomia per questo chiederò l’istituzione di una commissione apposita.
Così come la Regione deve diventare casa degli amministratori locali. Dobbiamo ridare credibilità a politica: problema di etica va affrontato con forza e rigore. Politica non deve essere solo di Palazzo allontanando i cittadini. Sono onorato di aver ricevuto questo incarico che eserciterò nel miglior rispetto delle istituzioni. Presidente serio severo e giusto.
Grazie, buon lavoro a tutti e viva il Piemonte».

Dopo Allasia ha parlato il neo governatore del Piemonte, Alberto Cirio«Un saluto personale e istituzionale per ringraziare tutti i consiglieri regionali e tutti i candidati. Abbiamo il dovere di fare il nostro meglio nel rispetto delle condizioni di ciascuno. Ciascuno di noi è prezioso a interno nostro consiglio. E dobbiamo fare del nostro meglio per far uscire Regione dal cono d’ombra in cui si trova.
Ho iniziato a fare il consigliere regionale nel 2005. In tutti questi anni ho imparato le cose che ora metterò a disposizione per la nostra Regione.
Grazie a Sergio Chiamparino perché abbiamo saputo dare immagine di candidati che hanno a cuore bene del Piemonte e non solo del proprio partito.
Noi dobbiamo parlare di credibilità della politica che non deriva da un simbolo o da una storia di partito. Ma dobbiamo dare il massimo in nostro lavoro per far ai che credibilità politica possa crescere. Dobbiamo far capire a cittadini il buono di questo lavoro.
Cerchiamo di fare funzionare ciò che c’è di buono e essere innovativi. Ma anche rigore di bilancio che farà sì che Piemonte continui a pagare i suoi debiti anche se ne abbiamo tanti.  Continueremo a ridurre costi di politica, consiglio regionale uscente è stato molto virtuoso ma va fatto ancora di più.
Mi impegno a rispettare quest’aula. Davanti a me ho i cittadini del Piemonte rappresentati dai consiglieri eletti. Giunta vuole porsi all’ascolto con umiltà ma idee ben chiare. Essere umili non vuol dire essere molli, ma essere intelligenti».