Oggi nella seduta di discussione sull’assestamento di bilancio le opposizioni hanno cominciato a ritirare tutti gli emendamenti, per senso di responsabilità e dare il tempo di utilizzare davvero le risorse assestate.
«Grazie all’impegno del Gruppo del PD e dell’intera opposizione nell’assestamento di bilancio 2019-2021, approvato oggi dall’aula, la giunta Cirio limita i suoi errori. Avvisiamo che non potrà essere sempre così» ha dichiarato Domenico Ravetti, presidente del gruppo PD.
«Un assestamento con poche idee, che ancora non disegna quale progetto ha il centrodestra per la comunità piemontese» dichiara il consigliere Valle.
È stata positivamente riconosciuta la battaglia delle opposizioni per maggiori stanziamenti sul dissesto idrogeologico (3 milioni) e quella per anticipare al 2020 le risorse per le imprese derivanti dalla mancata capitalizzazione di Finpiemonte (56 milioni); inoltre diritto allo studio universitario e voucher scuola diventano spesa obbligatoria. Grazie all’intervento del Partito Democratico, 4.8 milioni accantonati per un contenzioso giudiziario che non si concluderà nel 2019, sono stati impegnati per soddisfare debiti dell’ente nei confronti delle Aziende territoriali della Casa piemontesi: sicurezza del territorio, sostegno alle imprese e tutela dell’abitare e dei cittadini più deboli: ecco alcune delle priorità del Pd in questa legislatura.
Infine «L’assessore Tronzano ci ha rassicurato sul mantenimento dei fondi agli Istituti Storici della Resistenza e che sono però necessari al loro funzionamento» puntualizza Valle che ha posto la questione e che ha provocato la sospensione dei lavori del consiglio per quasi tutta la mattinata.
«Siamo molto preoccupati per il prossimo bilancio targato Giunta Cirio e nutriamo forti dubbi sulle scelte che verranno fatte su temi delicati, come gli extra Lea e gli assegni di cura, su cui invece non ci è stato riconosciuto spazio. Ci impegneremo a vigilare e a intervenire per evitare che vengano fatte scelte azzardate che pagheranno i piemontesi» conclude Domenico Ravetti.