Un giorno di carcere per ciascun ferito, cinque giorni per ognuna delle persone colpite con lo spray urticante: è quanto la Procura di Torino ha chiesto come condanna per i quattro giovani italiani di origine marocchina accusati di aver scatenato il panico in Piazza San Carlo la sera del 3 giugno 2017 a scopo di rapina durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League Real Madrid-Juventus.

La richiesta conclusiva dei pm Roberto Sparagna e Paolo Scafi, nel processo che si celebra con il rito abbreviato, è stata di 14 anni e 20 giorni di reclusione per tre imputati e 14 anni e 8 giorni per il quarto, che a non risulta avere commesso un paio di furti.

Le persone che rimasero ferite quel 3 giugno furono 1.672, più 20 che hanno subito le conseguenze dello spargimento di spray irritante.

Per la morte di Erika Pioletti e Marisa Amato, è stato contestato l’omicidio preterintenzionale.