Il Comune di Torino è estremamente indaffarato, così indaffarato da non aver trovato alcuna finestra utile, in quasi un anno, per concedere la cittadinanza onoraria ad una delle Madri di Plaza de Majo, Vera Vigevani Jarach.

Per chi non la conoscesse, quella della signora Jarach è una storia che merita davvero di essere ricordata, perché testimone vivente e combattente di alcuni dei più atroci episodi del secolo scorso. Sopravvissuta alla Shoah (che invece non risparmiò suo nonno), Vera perderà la sua giovanissima figlia Franca, ancora studentessa, nel 1977 per mano della dittatura argentina.

Lei è una delle madri di Plaza de Majo, che caparbiamente lottano per diffondere e tramandare la verità e la conoscenza del terribile destino che toccò a quella disgraziata generazione di figli che scelsero di non stare zitti di fronte al regime.

La richiesta per concedere la cittadinanza onoraria di Torino a Vera Vigevani Jarach è stata presentata per la prima volta dall’Associazione Argentino Italiana Piemonte ONLUS in data 15 novembre 2017, proprio in previsione della visita di Vera a Torino nel gennaio 2018. Il 15 gennaio 2018 il Comune di Torino declinava elegantemente la richiesta perché riteneva di non poter procedere in tempo utile alla sua concessione a causa della sospensione delle comunicazioni pubbliche dovuta alla convocazione dei comizi elettorali per le elezioni del 4 marzo 2018.

Da quel momento, silenzio totale da parte della segreteria della sindaca Chiara Appendino, nonostante l’Associazione abbia fatto inviare alla segreteria ben due e-mail di sollecito una il 6 luglio e una il 10 settembre 2018.

Intanto Vera Vigevani Jarach è venuta ugualmente a Torino per parlare nelle scuole e per incontrare le istituzioni, com’era già avvenuto nel febbraio 2017 quando aveva incontrato tutte le massime cariche del Consiglio Regionale e com’è avvenuto poi con la Città di Giaveno che invece le ha consegnato la cittadinanza onoraria, su proposta del Circolo PD di Giaveno, in occasione della sua ultima visita il 22 gennaio 2018 (proprio mentre la sindaca di Torino diceva di non potergliela conferire…).

La questione a questo punto si fa piuttosto nebulosa, tanto da lasciare spazio ad interrogativi come quelli della consigliera comunale di Giaveno Vilma Beccaria che su facebook scrive: “Ma perchè si ha così paura a Torino di concedere la cittadinanza onoraria a una Madre di Plaza de Mayo? Perchè non si ha almeno il coraggio di dire le cose come stanno, senza tenere sulla corda una Signora novantenne che ha vissuto la tragedia dell’olocausto e dei desaparecidos? Se il problema è che concedendo la cittadinanza onoraria c’è il rischio che qualcuno dica che i desaparecidos erano di sinistra ditelo chiaro. Ma facendo così contribuite a far cadere nell’oblio questa tragedia e, come sappiamo, la dimenticanza è la madre di tutte le sventure del genere umano. Solo il ricordo può farci sperare che simili barbarie non si ripetano più, ma il ricordo a Torino evidentemente non fa “like” e quindi non serve”.

La signora Jarach sarà di nuovo a Torino in questi giorni ed un’altra occasione per conferirle questa meritata onorificenza andrà persa, perché la ratio con cui la segreteria della sindaca decide a quali pratiche dare la precedenza è cosa ignota ai più.

Chissà che qualcuno decida di prendersi in carico questa richiesta, perché a quanto pare ad aspettare Appendino qui si rischia di andar lunghi.

Scritto da Ludovica Cioria