È stato chiesto il rinvio a giudizio per l’ex capo di gabinetto della sindaca Chiara Appendino, Paolo Giordana, il relazione all’inchiesta sulla multa cancellata.

Giordana è accusato di concussione per aver fatto togliere, secondo l’accusa, una multa da 95 euro a suo amico che non aveva timbrato il biglietto dell’autobus. L’ex capo di gabinetto si era rivolto all’amministratore delegato di Gtt, Walter Ceresa, iscritto anche lui nel registro degli indagati, insieme al responsabile della direzione del Trasporto pubblico locale Gianni Rabino e al capo dei controllori del Gruppo Torinese Trasporti Giovanni Savarino. Una richiesta fatta telefonicamente, ma che è stata intercettata dagli investigatori che seguivano un’altra inchiesta.

Dopo la richiesta dell’allora braccio destro della sindaca di Torino la multa venne inserita nell’elenco dei verbali dubbi, senza essere stata pagata. Quando scoppiò il caso Giordana, seppur non ancora indagato per la vicenda, diede le dimissioni da capo di gabinetto della prima cittaidna.

Sulle spalle oltre a questo ha altri due procedimenti: quello sui fatti di Piazza San Carlo, dove è già stato chiesto il rinvio a giudizio e quello sulla caparra Ream, le cui indagini sono state chiuse, ma bisognerà attendere settembre per sapere se ci sarà la richiesta di andare avanti.

Come detto il pubblico ministero Gianfranco Colace ora ha chiesto che Giordana, Ceresa, Rabino e Savarino vadano a processo per la multa.

L’udienza preliminare è fissata per il 14 settembre, davanti al Gup Silvia Graziella Carosio.