Si avvicina l’appuntamento del 3 marzo, giorno di primarie per il Partito Democratico. Ma come svolgerà la consultazione a Torino? Saverio Mazza, responsabile dell’organizzazione dei Dem lo ha spiegato a Nuova Società.

Saverio Mazza, la Federazione PD torinese come si avvicina alle Primarie?

Mi auguro con entusiasmo di tutti. Le Primarie sono anche un momento di orgoglio e partecipazione per i nostri elettori e possono rappresentare una svolta dato anche la situazione del Paese.

Previsioni sulla partecipazione?

È sempre un rischio fare previsioni, dipende da molti fattori, ma sono ottimista. In ogni caso siamo quasi pronti dal punto di vista organizzativo.

Quanti seggi ci saranno?

Oltre 160 seggi tra Torino ed altri Comuni della Città Metropolitana. Una quarantina in più rispetto alle Primarie per l’elezione del Segretario Regionale grazie allo sforzo enorme dei Circoli e dei volontari. Significa oltre 500 persone impegnate.

Come si voterà?

Gli elettori avranno una scheda sulla quale potranno apporre un segno sul simbolo dei tre candidati Martina, Zingaretti e Giachetti senza inserire nomi. Nel seggio verranno esposte anche le liste per l’Assemblea Nazionale collegate ai candidati. Si vota dalle 8 alle 20 e per Torino Città ci sono delle novità operative.

Quali?

Per rendere più semplice il lavoro dei presidenti di seggio e consentire di sveltire le operazioni di voto, in via sperimentale, abbiamo commissionato lo sviluppo di un applicativo web per la gestione degli elettori/votanti. L’applicativo darà la possibilità di individuare il seggio elettorale del cittadino/elettore e di contrassegnare il campo “voto” in modo non modificabile onde evitare la possibilità di voti ripetuti in seggi diversi.

La piattaforma avrà anche la funzione “cerca seggio”, in pratica se un elettore si recherà presso un seggio non suo, saremo in grado di indirizzarlo presso quello di competenza.

Ovviamente ogni presidente di seggio componente dello stesso dovrà avere uno smartphone, tablet o altro strumento connesso alla rete, affinché possa utilizzare il sistema.

Altre curiosità?

In collaborazione con l’Università di Torino, avremo alcuni “seggi campione” per avere dei dati EXIT POLL solo alla chiusura effettiva delle operazioni di voto. Agli elettori verrà consegnato un questionario dopo aver votato.

Niente modello Rousseau quindi…

Non scherziamo, noi la partecipazione e la democrazia non la predichiamo solamente, ma la pratichiamo anche. E semmai un giorno dovessimo arrivare al voto su una piattaforma online, cosa che non disdegno, certo saremmo in grado di mantenere quella trasparenza necessaria e fondamentale per esercitare in maniera democratica il diritto di scegliere.

Mai come oggi le distanze tra noi e i 5 stelle sono abissali anche nell’esercizio della democrazia interna.

 

Le liste dei Candidati all’Assemblea nazionale