Il Partito Democratico di Torino chiede che la seconda linea della Metropolitana del capoluogo piemontese, il cui studio di fattibilità tecnico-economica è stato approvato dalla giunta Appendino, parta dalla stazione Rebaudengo.

«Molto abbiamo fatto come opposizione, in sinergia con i territori, per sollecitare il compimento di questo passaggio fondamentale per la realizzazione dell’opera», spiegano in una nota congiunta Mimmo Carretta segretario metropolitano Pd, Tony Ledda segretario del Circolo 6 e Nadia Conticelli, responsabile Responsabile Infrastrutture e Trasporti Segreteria Metropolitana.
«Siamo dunque giunti – continua la nota dei Dem –  alla fase più impegnativa, quella delle scelte politiche che riguarderanno, tra le altre, le modalità di realizzazione, le tecnologie e le modalità di finanziamento».
«Sottolineiamo e ribadiamo l’impostazione già data con la delibera del 2015 della passata amministrazione, inoltre, che il Partito Democratico è favorevole alla realizzazione della Linea a partite dalla Zona Nord della Città, territorio più in difficoltà rispetto ad altri, ma anche nodo intermodale stategico con la stazione Rebaudengo Fossata e con la nuova linea Torino Caselle.
Vedremo dunque se l’attenzione alle periferie è rimasta chiusa nel cassetto della Sindaca Appendino o finalmente prenderà luce dopo 4 anni di totale disattenzione», concludono dal Pd.